Domani parte il primo Giro d’Italia a impatto zero. Per la 93sima edizione infatti uno spirito “green” accompagnerà il consueto rosa della maglia del vincitore. È vero che la bicicletta è un mezzo di trasporto non inquinante, ma per ogni giro d’Italia si muovono, insieme ai ciclisti, centinaia di auto e camion per seguire le squadre, per non parlare dei tifosi e dei turisti che si muovono di città in città (quest’anno da Amsterdam a Verona, dall’8 al 30 maggio) per seguire la gara.

Il Giro d’Italia 2010 sarà dunque il primo a impatto zero: la direzione della corsa ha deciso di compensare l’inquinamento prodotto nel corso della manifestazione pareggiando le emissioni di anidride carbonica piantando alberi nelle foreste di tre parchi nazionali: il Parco delle Cinque Terre in Liguria, il Parco del Gargano in Puglia e il Parco del Cilento in Campania, dove migliaia di piante andranno a nutrire questi polmoni verdi dell’Italia.

E per siglare l’importanza di questa iniziativa si è deciso che la maglia bianca, quella che di solito contraddistingue il leader della classifica dei giovani (under 24) porterà con sé lo stemma del ministero dell’Ambiente. Il direttore del Giro d’Italia, Angelo Zomegnan, ha consegnato simbolicamente al Ministro Prestigiacomo una maglia bianca con il nome “Stefania” sulla schiena, augurandosi di vederla indossata nel corso del Giro e chissà, magari anche nel corso di una pedalata.

Zomegnan si è detto felice di questa collaborazione, che favorirà inoltre altre campagne di sensibilizzazione promosse dal governo nell’ambito dell’ecologia e della biodiversità:

Il Giro d’Italia diventa strumento ideale per il Ministero per fare sistema. Celebreremo il 9 maggio la giornata nazionale della bicicletta durante la seconda tappa del Giro in Olanda e consegneremo come dote 477 comuni toccati dal nostro grande evento.

Il 22 maggio, in particolare, è la Giornata Nazionale della Biodiversità e durante il Giro d’Italia il Ministero avrà così l’opportunità di richiamare l’attenzione sul lavoro svolto in questo ambito e sui progetti in corso, oltre che incentivare la visita dei Parchi nazionali.

L’idea dell’impatto zero vede la collaborazione di Lifegate, media partner dell’evento, che concretizza per primo in Italia gli intenti del Protocollo di Kyoto.

7 maggio 2010
I vostri commenti
renato dottor, venerdì 7 maggio 2010 alle11:36 ha scritto: rispondi »

perchè le macchine del seguito non sono obbligatoriamente alimentate a metano/energia elettrica? ci vuole poco. Sveglia, o vi interessano solo le iniziative che fanno pubblicità e portano soldi?

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