La raccolta differenziata dell’organico continuerà a crescere nei prossimi anni fino a raggiungere 8 milioni di tonnellate entro il 2020. A diffondere le stime positive è il Consorzio Italiano Compostatori. Il CIC ha anticipato i temi al centro della tavola rotonda “Dal biowaste una filiera virtuosa made in Italy”, organizzata in occasione dell’assemblea generale degli associati. L’evento, in programma per il 12 maggio prossimo a Firenze, sarà ospitato dal Palazzo dei Congressi di Piazza Adua.

Le associazioni di settore e le istituzioni faranno il punto sulle prospettive di sviluppo della filiera del biometano e del compost, sull’industria della bioraffinazione e sull’occupazione nel settore del biowaste. Ai lavori interverranno tra gli altri l’ad di Novamont Catia Bastioli, il presidente del Corepla Giorgio Quagliuolo e il delegato rifiuti ed energia dell’ANCI Filippo Bernocchi.

A rappresentare il Ministero dell’Ambiente sarà il sottosegretario Silvia Velo. A margine della tavola rotonda verrà assegnato il marchio di qualità del CIC alle aziende Agecos, Berco, Biomam, Self Garden e Villa Service.

Il direttore del CIC Massimo Centemero presentando l’evento ha ricordato che l’Italia negli ultimi 20 anni è riuscita a costruire una filiera dell’organico solida e virtuosa, ottenendo risultati finora ineguagliati in Europa. Nel 2014 i rifiuti organici raccolti hanno superato quota 5,7 milioni di tonnellate, pari al 43% del totale avviato alla raccolta differenziata. Per i prossimi anni il CIC si aspetta un trend altrettanto positivo:

Utilizzando la tendenza registrata negli ultimi 10 anni stimiamo che entro il 2020 verranno sottratti allo smaltimento in discarica 140 kg di rifiuti organici pro capite.

La tavola rotonda sul biowaste sarà un’occasione importante per chiedere al Governo di rivedere la norma in discussione al Senato, che esclude sfalci e potature dai rifiuti organici. Un provvedimento fortemente limitante per la filiera del riciclo organico, definito dal CIC un vero e proprio autogol.

Come fa notare il presidente del Consorzio Alessandro Canovai queste componenti sono fondamentali per compostare gli scarti alimentari. Vietarne il conferimento nell’organico inoltre aumenterebbe le tariffe comunali per lo smaltimento dei rifiuti, vanificando i risparmi conseguiti dai cittadini grazie alla raccolta differenziata.

6 maggio 2016
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CIC
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