In occasione dei grandi eventi sportivi può succede che le capacità di alcuni animali vengano messe in evidenza: era accaduto al compianto Polpo Paul durante gli ultimi Mondiali di Calcio e ora per gli Europei lo scettro passa ad un maiale e un pappagallo. Che sia un caso fortuito oppure una reale capacità di predizione non possiamo saperlo, ma a tutt’oggi i due animali non hanno sbagliato nessuna previsione.

Il piccolo Carlos è un delizioso pappagallino che staziona all’interno di una gabbia in una ricevitoria di Reggio Calabria, meno famoso del compagno di divinazione, ovvero il maiale Khryak, ma comunque in grado di aggiudicarsi la predizione corretta. Il pappagallo ha a sua disposizione da due a quattro bastoncini identici per i semi, i quali sono appesi alla stessa distanza sotto le bandierine delle squadre in competizione. La scelta del bastoncino equivale alla previsione di vittoria, che fino ad ora non è stata smentita.

L’Ucraina invece punta da tempo sulle capacità del maiale Khryak, al quale vengono affidate le previsioni delle partite dei padroni di casa. In base alla scelta tra due ciotole di cibo il maiale effettua la sua previsione che, secondo gli esperti, nasconde altissime capacità psichiche. Ma a quanto pare i due non sono i soli a possedere questi poteri: in loro soccorso anche la renna russa Kharuk, il gatto Roger, il cane Alfie, la mucca tedesca Yvonne, l’elefantessa Citta dello zoo di Cracovia e il furetto Fred.

Fino a quando effettuerà previsioni corrette il maiale Khryak potrà considerarsi salvo dal macello, situazione paradossale per uno stato che non ha risparmiato tempo e soldi per sterminare migliaia di cani randagi in funzione degli Europei 2012. Tristemente nota come la mattanza dei cani ucraini l’operazione non si è ancora del tutto estinta, e nonostante le polemiche, le manifestazioni e le richieste politiche, la strage continua.

19 giugno 2012
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