In un periodo particolarmente teso fra favorevoli e contrari alla sperimentazione animale, arriva un Rapporto Eurispes che cerca di fotografare come gli italiani si relazionino al mondo animale. Un sondaggio a tutto tondo, dalla vivisezione agli animali di compagnia, passando per le scelte alimentari e i trend d’abbigliamento, che svela come la considerazione per i diritti degli animali trovi sempre più spazio sullo Stivale.

Il Rapporto non riguarda ovviamente soltanto il mondo animale, ma l’Italia nel suo complesso, dalla crisi economica alla politica, passando per la giustizia. In questo frangente, per ovvi motivi, ci si concentrerà solo sulla prima di queste tematiche. In linea generale, dai dati Eurispes emerge come la gran parte dei cittadini si dica contraria a vivisezione, caccia, pellicce e circhi con animali. Inoltre, l’opinione pubblica vorrebbe elevare lo status degli equini – pony e cavalli – definendoli animali d’affezione e quindi bloccandone il macello per la produzione di carne.

È ben l’81,6% del campione rappresentativo a schierarsi contro la vivisezione, contro il 16% dei favorevoli. All’85,5% si attestano gli oppositori delle pellicce, al 74,3% quelli alla caccia e il 65% al ricorso di animali negli spettacoli circensi. Cresce anche il numero di cittadini che optano per un regime alimentare differente da quello onnivoro, con un totale di 6,5% suddiviso in un 6,5% di vegetariani e un 0,6% di vegani, contro il 4,9% della precedente rilevazione. Di questi, il 31% dichiara di aver compiuto questa scelta per rispettare gli animali, il 24% per motivi di salute e il 9% per essere più ecologici.

Non è però tutto: sul fronte del rispetto degli animali l’Eurispes analizza anche altri elementi, solitamente poco dibattuti dalla stampa dedicata ai quattrozampe. Nonostante le polemiche dell’ultimo anno, spesso apparse sulle pagine della cronaca, è ancora importante il dato sui sostenitori degli zoo (56,2%) e dei delfinari (54,5%), a cui si aggiunge una larga fetta della popolazione soddisfatta per la caduta dei divieti nei locali pubblici e nelle strutture alberghiere, con rispettivamente il 64,9 e il 60,3%.

31 gennaio 2014
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I vostri commenti
Giovanni, domenica 2 febbraio 2014 alle13:01 ha scritto: rispondi »

Non mi sembra sia proprio così, più della metà degli italiani NON è contrario alla caccia:

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