Etna, il vulcano scivola verso il mare: pericolo tsunami?

Gli esperti affermano che l’Etna starebbe collassando verso il mare, uno scivolamento lento che determina il movimento del versante Sud Est del vulcano. Finora gli studiosi ritenevano che il tutto fosse provocato dalla camera magmatica.

In realtà adesso emergono nuove prove sul fatto che il movimento è determinato dal peso stesso del monte. Il centro tedesco Helmholtz per la ricerca oceanografica Geomar di Kiel si è avvalso dell’operato anche di alcuni ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per condurre uno studio a questo proposito.

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I risultati molto interessanti sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances. Attraverso la ricerca si sono scoperte delle deformazioni sottomarine dell’Etna. Secondo Alessandro Benforte, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, è come se il vulcano non avesse i piedi lungo la scarpata ibleo-maltese. Francesco Guglielmino, altro ricercatore italiano impegnato nello studio, ha spiegato:

Lo scivolamento verso il mare avviene sia in presenza che in assenza di eruzioni. Il suo motore non è quindi nel cono vulcanico, ma in mare.

Per cui il problema non è rappresentato dalle eruzioni, come è emerso dal monitoraggio effettuato per due anni a 1200 metri di profondità. Gli esperti ritengono che sarebbe necessario utilizzare gli ultimi ritrovati della tecnologia per controllare precisamente le deformazioni dell’Etna, anche quelle che si hanno sott’acqua. Soltanto in questo modo sarà possibile riuscire a capire se l’Etna potrebbe provocare uno tsunami e quando questa eventualità potrebbe accadere.

12 ottobre 2018
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