Anche i telefoni cellulari potrebbero avere la loro “etichetta verde“, o almeno è questa la tendenza che arriva dagli USA, dove il GEC ha dichiarato l’intenzione di aggiungere proprio i dispositivi mobili nel registro dei sistemi elettronici ecocompatibili di EPEAT.

Alla base di questa idea c’è la considerazione dell’enorme diffusione di smartphone e simili, al punto che un mercato così florido pone il problema di sensibilizzare adeguatamente pubblico e produttori verso la riduzione dell’impatto ambientale derivanti dall’uso di questi prodotti.

La lista dei telefonini più “green” sarà stilata grazie all’ausilio di Underwriters Laboratories, un’organizzazione indipendente attiva nell’ambito delle certificazioni di sicurezza che già in passato ha messo a punto lo standard UL 110, un insieme di requisiti utili a indicare la sostenibilità dei telefoni mobili (Standard for Sustainability for Mobile Phones).

Al momento alcuni modelli di telefonini che rispettano lo standard UL 110 fanno parte della lista degli apparecchi più ecologici, anche se l’obiettivo è quello di ampliare l’elenco aggiungendo tutti i principali modelli sul mercato.

Tra gli addetti si discute inoltre di estendere l’attenzione ai tablet, anch’essi apparecchi elettronici di ampio utilizzo e di elevata diffusione, ma non è stato ancora deciso se includere questa tipologia di dispositivi insieme ai telefonini o se, al contrario, creare un gruppo separato per differenziare meglio le caratteristiche dei device che verranno inclusi.

EPEAT mira a far approvare la categoria dedicati ai telefoni cellulari entro la fine dell’anno, per poi programmare il lavoro per i successivi quattro o sei mesi in modo da iniziare a includere i prodotti presenti sul mercato.

18 luglio 2013
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