Molti mercati rionali non rispettano la normativa in materia di etichettatura dei prodotti. La denuncia arriva dal Rapporto sull’etichettatura di ortofrutta e prodotti ittici appena pubblicato dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che ha sottolineato in particolare la frequente assenza di informazioni sulla provenienza della merce.

Un fatto particolarmente grave, secondo il Movimento, dal momento che proprio la conoscenza dell’origine dei prodotti è fondamentale per il consumatore in caso di emergenze alimentari. Si tratta inoltre di un’informazione cruciale per coloro che facendo la spesa vogliono poter scegliere alimenti a chilometri zero, o comunque provenienti da aree vivine a quella di consumo.

Ricordiamo che per il consumatore l’etichetta è la carta di identità del prodotto ed è quindi essenziale che questa sia sempre presente, anche nei mercati rionali – ha dichiarato Silvia Biasotto del Dipartimento Sicurezza Alimentare del MDC – In particolare, è grave notare come proprio un’informazione importante come l’origine sia poco diffusa.

Secondo l’indagine effettuata dal Movimento, nei mercati rionali i banchi in regola sono solo il 24% per quanto riguarda l’ortofrutta, mentre salgono al 43% per il settore ittico. Tra le informazioni meno presenti in etichetta, appunto, compare l luogo di provenienza del prodotto, indicato solo nel 39% dei casi per frutta e verdura e nel 51% per pesce e simili.

La situazione peggiore, per quanto riguarda i prodotti ortofrutticoli, si registra in Calabria, Campania e Sicilia, mentre va decisamente meglio in Friuli Venezia Giulia, dove tutto il campione esaminato rispettava in pieno la normativa. Abbastanza bene anche Toscana (60%) e Marche (48%).

In linea i dati relativi al settore ittico: la Calabria e la Sicilia sono le due regioni con la situazione peggiore, mentre anche in questo caso il Friuli Venezia Giulia ha ottenuto un 100% di etichette a norma di legge. Abbastanza buone, infine, le prestazioni di Marche (68%) e Basilicata (64%).

Infine l’associazione ricorda che per i prodotti ittici devono essere indicate: la denominazione commerciale della specie, il metodo di produzione o la zona di cattura o di allevamento. Per l’ortofrutta, invece, le etichette devono segnalare la varietà, l’origine e la categoria.

3 febbraio 2012
Lascia un commento