La Commissione Europea ha richiamato l’Italia per inadempienze in materia di etichettatura energetica degli elettrodomestici. Il nostro Paese, insieme a Romania e Cipro, non ha ancora provveduto a comunicare “di avere pienamente recepito la direttiva nel proprio ordinamento nazionale”.

Di qui il richiamo di Bruxelles, che aveva già mandato ai tre Stati inadempienti un primo “avvertimento” lo scorso luglio. Adesso, l’Italia ha due mesi di tempo per correre ai ripari, altrimenti rischia di essere deferita dinanzi alla Corte di giustizia europea.

La direttiva a cui fa riferimento il “parere motivato” inviato dall’Ue al Governo italiano è la numero 2010/30/UE, che ha riformato il sistema di etichettatura energetica per frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie e condizionatori d’aria, oltre a introdurre le “energy label” anche per i televisori e tre nuove classi energetiche per i prodotti più efficienti (A+, A++ e A+++):

La direttiva sull’etichettatura energetica ha un ruolo importante nel promuovere l’efficienza energetica e nel sensibilizzare i consumatori – si legge nel parere motivato trasmesso dalla Commissione al governo italiano – Fornendo ai consumatori informazioni comparative sul consumo energetico dei prodotti che acquistano, l’etichetta energetica li aiuta ad assumere decisioni che consentono loro di risparmiare energia e denaro e incoraggia i produttori a sviluppare prodotti caratterizzati da un buon grado di efficienza energetica.

28 febbraio 2012
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