Non solo lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie. Adesso tutti gli apparecchi che consumano energia dovranno presentare un’etichetta energetica che informi il potenziale acquirente su consumi e grado di efficienza del dispositivo.

A stabilirlo è il Decreto legislativo 104/2012, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che recepisce la Direttiva europea in materia di “energy label” delle apparecchiature elettriche. L’etichetta, in particolare, dovrà essere apposta su:

Qualsiasi bene che abbia un impatto sul consumo di energia durante l’uso, immesso in commercio ovvero messo in servizio, comprese le parti destinate ad essere integrate in prodotti connessi all’energia […] e immesse in commercio, ovvero messe in servizio come parti a sé stanti per gli utilizzatori finali e di cui è possibile valutare le prestazioni ambientali in maniera indipendente.

Oltre all’etichetta energetica, che dovrà essere ben visibile sulla confezione, i fornitori dovranno fornire al cliente anche una scheda prodotto che contenga informazioni dettagliate sul grado di efficienza dell’apparecchio. L’obbligo, inoltre, sarà applicato anche nel caso in cui il possibile acquirente non possa prendere visione del prodotto di persona, come nel caso delle vendite online.

Esentati, invece, i prodotti usati, i mezzi adibiti al trasporto di cose o di persone e le piastrine indicanti la potenza elettrica dei dispositivi (o il loro equivalente), che vengono apposte per motivi di sicurezza su alcuni prodotti.

Nei mesi scorsi, la normativa nazionale in materia di etichette energetiche era stata via via estesa a nuove categorie di elettrodomestici, come i condizionatori d’aria e le asciugabiancheria. Sempre per uniformarsi alle regole comunitarie, inoltre, erano state introdotte nuove classi di efficienza particolarmente “virtuose” (A+, A++, A+++). Ora, l’obbligo di etichettatura è stato esteso definitivamente a tutti i prodotti “connessi con l’uso di energia”.

MioLegale

26 luglio 2012
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