Non ci sono più scuse per i negozi che non rispettano alla lettera le indicazioni contenute nelle direttive UE “Etichetta energetica” ed “Ecodesign“. Da oggi, grazie ad un accordo tra Legambiente e le associazioni di categoria AIRES (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati), ANCRA (Associazione Nazionale Commercianti Radio televisione elettrodomestici dischi e Affini) e Netcomm (Consorzio del commercio elettronico italiano) sarà distribuito ovunque il manuale per una corretta applicazione.

La direttiva “Etichetta energetica” guida il consumatore a scegliere i prodotti più efficienti, quella “Ecodesign” stabilisce gli standard minimi affinché i prodotti possano entrare nel mercato e indica quali informazioni è obbligatorio esplicitare.

Entrambe permettono di ridurre i consumi energetici e di arrivare alla massima efficienza, per quanto riguarda il settore degli elettrodomestici. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Marketwatch, co-finanziato dalla Commissione Europea e costituito da 16 realtà europee della società civile.

Si tratta di un progetto che dal 2013 al 2016, attraverso una continuativa campagna di test sugli elettrodomestici venduti nel mercato tradizionale e online, ha fatto luce su alcuni comportamenti poco virtuosi sia dei produttori che dei rivenditori, che andavano ad inficiare il potenziale risparmio energetico che le famiglie avrebbero potuto notare anche il bolletta. Spiega Davide Sabbadin, responsabile efficienza energetica di Legambiente:

Le direttive “Ecodesign” ed “Etichetta energetica”, se ben attuate, sono un grande motore per l’innovazione ambientale e uno strumento di risparmio straordinario. Già oggi fanno risparmiare centinaia di euro in bolletta a ogni famiglia europea e, con le recenti modifiche, la stima è di abbassare le bollette energetiche di circa 465 euro al 2020. In termini di taglio alle emissioni è come se spegnessimo 200 centrali elettriche di piccola taglia.

Questi risultati sono messi però in discussione da un’applicazione a macchia di leopardo della normativa, che rischia di far perdere circa il 10% di questi risparmi. Per questo, siamo molto contenti di questa collaborazione, che darà senz’altro un contributo al miglioramento dell’applicazione delle norme nel nostro Paese.

Sono d’accordo anche AIRES, ANCRA e Netcomm. Tutti sottolineano l’importanza di questo strumento per i negozi, per l’e-commerce, ma anche per il consumatore. Davide Rossi, direttore generale di AIRES Confcommercio, sottolinea:

Il continuo aggiornamento della norma e qualche difficoltà di interpretazione a volte rendono difficile un’applicazione immediata e puntuale. Con questo strumento riusciremo a migliorare ulteriormente il contributo del settore della distribuzione al risparmio energetico nel nostro Paese.

5 aprile 2016
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