Etichette degli alimenti: come leggerle correttamente

Scegliere prodotti bio, fare acquisti dal nostro rifornitore di fiducia sono tutti accorgimenti che mettiamo in pratica ogni giorno per portare sulle nostre tavole cibi sani. Spesso però non basta e l’unico modo per sapere veramente che cosa stiamo mangiando è leggere attentamente l’etichetta.

=> Glifosato etichettato come probabilmente cancerogeno in California, leggi perché

Non è però un’impresa facile perchè sebbene non abbia “segreti”, spesso la terminologia usata per i vari ingredienti è di difficile comprensione per i non addetti ai lavori.

=> Scopri la app per leggere meglio le etichette dei cosmetici

Ecco allora che ci viene in aiuto Enrico Cinotti (autore de “È facile fare la spesa, se sai leggere l’etichetta”) che offre una guida in cui vengono elencati gli additivi e gli ingredienti da evitare nascosti nei cibi e ulteriormente celati da sigle misteriose che troviamo sulle etichette e non sappiamo riconoscere.

Come leggere l’etichetta dei cibi

Per imparare a leggere bene l’etichetta ecco allora qualche dritta:

  • Gli allergeni devono essere scritti in modo diverso sull’etichetta per essere facilmente riconoscibili.
  • Edulcoranti (aspartame, E951; acesulfame K, E950; sucralosio E955) sostituiscono lo zucchero, ma pare abbiano degli effetti dannosi per la salute dell’uomo.
  • Esaltatori di sapidità: il glutammato di sodio (E621) è il più famoso, ma può causare allergia e spesso viene aggiunto nei cibi per coprire carenze di qualità.
  • I coloranti sono usati per rendere i cibi più belli alla vista, ma alcuni non sono piacevoli per il nostro corpo. Accanto a quelli comuni e non dannosi come curcuimina, coccigniglia e carotene, altri invece andrebbero evitati. Parliamo del giallo chinolina (E104), biossido di titanio (E171), rosso allura (E129), nitrato di potassio (E252), del nitrito di potassio (E249) e del nitrito di sodio (E250).

28 febbraio 2017
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento