Etichette alimentari: 61% degli italiani le trova incomprensibili

Italiani interessati alle etichette alimentari, ma in difficoltà nella decodifica delle informazioni in esse contenute. Questo il quadro che emerge da un’indagine condotta dall’Osservatorio Ixè per conto di Citterio. In base alle dichiarazioni raccolte più del 95% dei cittadini legge quanto riportato sulle schede informative stampate sulle confezioni, divisi tra chi si informa su qualsiasi alimento (43%) e chi invece si limita solo ad alcuni prodotti (52%). Il 61% troverebbe però difficile interpretare i dati riportati nell’etichettatura.

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Le informazioni più ricercate sulle etichette alimentari risultano, dopo la data di scadenza (75% degli intervistati): elenco degli ingredienti (61%); origine delle materie prime utilizzate (53%); eventuale presenza di conservanti e/o coloranti (52%); istruzioni sulla conservazione del prodotto (49%); valore energetico (36%); livelli di acidi grassi saturi e sodio (34%).

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Da parte degli italiani vi sarebbe, secondo gli autori dell’indagine, una crescente attenzione verso le informazioni relative ai generi alimentari consumati. Come ha dichiarato Margherita Sartorio, ‎co-founder e CEO ‎dell’Osservatorio Ixè, sottolineando l’importanza di una corretta etichettatura degli alimenti:

Abbiamo rilevato una preponderante attenzione al cibo, alla salubrità e al benessere, congiunta ad una ricerca costante di rassicurazione su ciò che si porta a tavola. Si sviluppa quindi una crescente competenza del consumatore che cerca e chiede informazioni su ciò che acquista; in questo l’etichetta è un veicolo cruciale di informazione: deve essere completa, corretta, trasparente, così da segnalare il rapporto di rispetto nei confronti del consumatore e costruire fiducia.

28 marzo 2018
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