Etichetta pneumatici obbligatoria dal primo novembre

Sulla scia di quanto accade già da molti anni per gli elettrodomestici, anche gli pneumatici avranno la loro etichetta pensata per far conoscere all’utente l’efficienza energetica assicurata dalla gomma. La novità entrerà in vigore da oggi primo novembre e consentirà agli automobilisti di avere sott’occhio anche le principali caratteristiche del prodotto, facilitando, così si spera, la scelta della copertura più adatta alle proprie esigenze.

L’etichetta per gli pneumatici prende in considerazione diversi parametri e li organizza in una scala di valori, emulando in un certo senso quanto fatto per frigoriferi, televisori e molti altri apparecchi elettronici per uso domestico. Il primo parametro è relativo ai consumi, un aspetto che si traduce essenzialmente nella resistenza al rotolamento, cioè la forza che agisce in senso contrario al movimento dell’auto causata dall’attrito e dalla deformazione della gomma durante la fase di scorrimento sull’asfalto. Un basso valore di resistenza al rotolamento indica una copertura capace di una buona scorrevolezza e dotata di una struttura relativamente poco deformabile, in grado quindi di richiedere la dissipazione di una minore quantità di energia e di agevolare una diminuzione dei consumi e delle emissioni.

Si tratta forse della voce più importante, dal punto di vista dell’impatto ambientale delle gomme, tra quelle prese in considerazione dal nuovo sistema di classificazione, dato che alcuni studi affermano come dall’efficienza degli pneumatici dipenda fino al 20% dei consumi di carburante di un veicolo, con conseguente impatto anche sul fronte emissioni.

Il secondo parametro di cui tiene conto la nuova etichetta è invece l’aderenza sul bagnato, un aspetto che nulla ha a che vedere con l’ecocompatibilità, ma che è invece fondamentale per la sicurezza stradale in condizioni di scarsa aderenza. Questo valore indica quanto lo pneumatico è in grado di tenere la traiettoria su asfalto bagnato, oltre che si assicurare una buona “presa” sul terreno in fase di frenata fermando il veicolo entro uno spazio ragionevole (in rapporto alle condizioni della strada), un aspetto che risulta talvolta decisivo nell’evitare un impatto.

Il terzo aspetto è invece legato al rumore di rotolamento esterno prodotto dagli pneumatici durante il moto. In questo caso non si tratta di un parametro fondamentale per la sicurezza, né per il contenimento dei consumi, ma assume una certa importanza dal punto di vista dell’inquinamento acustico e del comfort di viaggio, dato che una gomma rumorosa non è solo fastidiosa per chi assiste al passaggio della vettura dall’esterno, ma può essere un problema anche per chi è dentro l’auto, soprattutto se questa non presenta un perfetto isolamento dell’abitacolo.

1 novembre 2012
I vostri commenti
ant, venerdì 2 novembre 2012 alle18:44 ha scritto: rispondi »

Chissà se questa etichetta sarà presente anche sugli pneumatici rigenerati; presumo di no...

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