La scomparsa delle api non porterebbe alla fine dell’uomo sulla Terra. Secondo i ricercatori del Politecnico di Zurigo la minaccia rappresentata dalla moria degli insetti impollinatori sarebbe sì grave, ma in nessun caso potrebbe provocare l’estinzione del genere umano. Sarebbe quindi eccessivo per i tecnici svizzeri l’allarme lanciato nei mesi scorsi dalle associazioni ambientaliste e animaliste riguardo il futuro dell’ecosistema.

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Gli studiosi svizzeri non escludono tuttavia che la scomparsa delle api porterebbe a un netto cambiamento nell’ecosistema terrestre, ma escludono che preveda conseguenze tanto gravi da alterare fino a impedire l’esistenza stessa dell’uomo. Secondo studi condotti in India (Regione del Kodagu) su una piantagione di caffè, l’intervento a favore delle coltivazioni sarebbe solo in minima parte dovuto al lavoro svolto dalle api, mentre effetti maggiori sulla produzione sarebbero realizzati dalla disponibilità di acqua, dalla temperatura, dai danni provocati dai parassiti e dagli agenti chimici utilizzati per sterminare questi ultimi.

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Secondo quanto pubblicato sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) le api svolgerebbero un lavoro molto importante per la crescita e lo sviluppo della piantagione, ma non così fondamentale come a lungo sostenuto. Apporto che però si confermerebbe valido e meritevole di essere incentivato attraverso alcune modifiche nei sistemi di coltivazione, come la tendenza all’eliminazione degli alberi che circondano le piantagioni per favorire il passaggio di luce solare. Una tecnica che però riduce l’habitat necessario a specie come l’Apis dorsata, una delle specie maggiori di insetti impollinatori, che necessita di rami robusti per sopportare il peso dei propri alveari.

10 giugno 2013
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I vostri commenti
silvano, lunedì 10 giugno 2013 alle22:47 ha scritto: rispondi »

No, l'umanità non si estinguerà, sarà "solo" decimata per la minore quantità di cibo disponibile.

Luigi, lunedì 10 giugno 2013 alle21:27 ha scritto: rispondi »

Poi magari scopriremo di esserci sbagliati. Un po' di prudenza non guasterebbe.

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