Estinto il pappagallo del cartone Rio

È stato il protagonista di un fortunato cartone animato, Rio del 2011, e ora la sua memoria sarà unicamente su pellicola. Si è infatti estinta l’ara di Spix, un pappagallo dalle bellissime piume blu tipico del Sudamerica. Secondo uno studio recente, infatti, non vi sarebbero più esemplari in natura, mentre pochi sarebbero quelli ancora accuditi in cattività.

L’ara di Spix appartiene alla specie Cyanopsitta spixii e, insieme ad altri otto volatili, è stata confermata come probabilmente estinta a seguito di uno studio di BirdLife international. La ricerca, durata otto anni, ha applicato un approccio statistico per analizzare 51 animali a rischio d’estinzione critica, studiando fattori come l’intensità delle minacce, l’affidabilità e le tempistiche degli ultimi avvistamenti e gli sforzi di ricerca degli ultimi esemplari. La gran parte delle probabili estinzioni, cinque su otto, è avvenuta in Sudamerica e in particolare a ridosso con il Brasile, per via dei cambiamenti perpetrati dall’uomo sulla Foresta Amazzonica.

=> Scopri il rischio d’estinzione per i ghepardi


Considerando come esistano all’incirca 60 esemplari di ara di Spix in cattività, i ricercatori vogliono ora tentare diversi metodi di accoppiamento e riproduzione, per tentare di salvare la specie e ripopolare le foreste. Nessuna speranza per il gufo sudamericano, il Glaucidium mooreorum, di cui non esistono più rappresentanti, così come per l’ara Glauca, l’Anodorhynchus glaucus

Oggi sono 26.000 le specie di animali a rischio di estinzione e, nella maggior parte dei casi, il responsabile è l’uomo. Non solo con la modifica degli habitat e le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma anche con l’attività di distruzione delle foreste, la caccia e il bracconaggio. Così come spiegano gli esperti, la maggior parte delle estinzioni avviene sulle isole, ma negli ultimi anni si sta assistendo a un preoccupante trend, che porterebbe alla scomparsa di animali anche all’interno dei continenti.

=> Scopri come i trofei di caccia incentivano l’estinzione


Dagli uccelli si passa quindi ai marsupiali, poiché una delle specie oggi più a rischio è quella dei koala, secondo uno studio del WWF e del Nature Conservation Council. Se non si metteranno in atto misure specifiche, il simpatico animale potrebbe scomparire entro il 2050.

12 settembre 2018
Fonte:
Via:
Lascia un commento