La Festa della Donna sta per arrivare: l’8 marzo, in quasi ogni luogo si celebrerà il genere femminile, compagne, madri e insostituibili amiche. Oltre alla classica mimosa, il fiore tradizionale per questa celebrazione, perché non approfittare con un proposta originale dall’orto? La terra, d’altronde, è madre, nascita, crescita, nutrimento.

Sono molte le varietà che si possono gustare, ma anche seminare, in questo primo scorcio di marzo, magari a cui far ricorso per organizzare una perfetta cena con le amiche oppure con il partner. Di seguito, qualche indicazione utile, tenendo presente come la disponibilità degli ortaggi si modifichi anche i relazione al proprio luogo di residenza, nonché alle condizioni climatiche locali.

Ortaggi da gustare

Il mese di marzo è un periodo decisamente interessante per i prodotti dell’orto, poiché si potranno ancora gustare le ultime varietà invernali e approfittare dei primi esemplari primaverili. La Festa dell’8 Marzo, di conseguenza, si riempie di colore e di sapore, ma anche di tanta salute.

Ancora largamente disponibili tutte le varietà di cavolo e cavolo cappuccio, ma anche le verze tardive, così come l’ultima scorzonera e la lattuga iceberg. Spazio alla leggerezza a tavola quindi con il lattughino novello, morbido e delicato, ma anche carote, pomodorini a grappolo da serra, le varietà precoci di songino e dragoncello, biete da costa, rucola, cicoria e scarola. Per la Festa della Donna via libera, poi, alle erbe aromatiche, anche con un simpatico tocco d’Oriente: coriandolo, prezzemolo, salvia, il primo aneto e l’immancabile timo. Spazio anche a tuberi e radici: oltre alla classica patata, si potrà stuzzicare il palato con il sapore dolce delle batate, quindi rape, topinambur e il salutare zenzero.

Ortaggi da seminare

La Festa della Donna può essere anche l’appuntamento ideale per cominciare un nuovo, ed estremamente gratificante, hobby: quello della coltivazione dell’orto. Sono moltissime le varietà che proprio a marzo trovano il clima ideale per la semina e la messa in dimora, alcune di cui approfittare già a ridosso con aprile, altre da raccogliere con l’approssimarsi dell’estate.

A marzo, soprattutto se le condizioni climatiche lo permettono, è possibile coltivare tutte le varietà primaverili di insalata, come lattuga, scarola, valerianella, indivia, radicchio e cicoria. Quindi si può imbastire la coltivazione dei primi legumi in semenzaio, come fagiolini e fave, per una degustazione a ridosso con l’estate. Spazio anche a cetrioli, le prime melanzane, finocchi, zucchine, i primissimi ravanelli, topinambur, patate, patate dolci e molto altro ancora.

Per chiudere in bellezza e salute questo veloce excursus, vale la pena ricordare come marzo sia anche il periodo dell’avvio della coltivazione di aglio e cipolla, due ortaggi che non devono mai mancare in cucina. Non solo perché dal sapore intenso e indispensabili come condimento e soffritti, ma anche per le loro proprietà benefiche per l’organismo. Aglio e cipolla, infatti, sono ricchi di sali minerali e antiossidanti, inoltre manifestano un blando effetto disinfettante e antibatterico, utili anche per rafforzare l’organismo in vista degli ultimi sbalzi di temperatura, gli ultimi malanni da raffreddamento o la tipica stanchezza primaverile dovuta al cambio di stagione.

6 marzo 2016
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