Essere vegetariani potrebbe ridurre le possibilità di avere figli. Stando ai risultati ottenuti dai ricercatori californiani della Loma Linda University Medical School seguire la dieta vegetariana impoverirebbe lo sperma maschile, riducendo di conseguenza la fertilità di quegli uomini che scelgono di rinunciare alla carne.

Nel valutare come la dieta vegetariana influenzi la fertilità maschile i ricercatori hanno preso in esame 443 uomini dichiaratisi onnivori, 26 vegetariani e 5 vegani. I risultati hanno mostrato, malgrado le opposte aspettative dei ricercatori, una conta spermatica ridotta nei vegetariani o vegani rispetto agli onnivori, pari a 50 milioni di spermatozoi per millilitro contro i 70 milioni per ml registrati in chi si nutriva anche di carne.

Anche l’attività e la mobilità spermatica risultava inferiore, con un terzo dello sperma attivo in chi seguiva una dieta vegetariana e oltre il 60% in coloro che si erano dichiarati onnivori. Alla radice del problema potrebbe esserci un’evidenziata carenza nei vegetariani di vitamina B12, il che renderebbe più complicato il concepimento secondo metodi naturali. Come ha spiegato la dr.ssa Eliza Orzylowska, ostetrica presso il Loma Linda University Medical Centre:

Abbiamo riscontrato come la dieta influenzi in maniera significativa la qualità dello sperma. Le diete vegetariana e vegana sono associate con una conta spermatica inferiore rispetto alle diete onnivore. Ad ogni modo queste persone non sono sterili, ma ciò può giocare un ruolo durante il concepimento, soprattutto per quelle coppie che scelgono di concepire in maniera naturale, seguendo il metodo tradizionale.

L’ipotesi avanzata dalla Dr.ssa Orzylowska è che al centro del problema possa esserci la soia, spesso utilizzata dai vegetariani per la sostituzione della carne:

La teoria che ne è derivata è che i vegetariani abbiano sostituito la carne con la soia, la quale contiene fitoestrogeni e potrebbe influenzare la fertilità. Per i bambini che sono cresciuti secondo questa dieta, ciò potrebbe influenzarne la qualità spermatica dalla pubertà.

È difficile dire alle persone di non essere vegetariani se stanno tentando di concepire un figlio, ma vorrei suggerire cautela contro l’utilizzo di soia, almeno entro i 74 giorni precedenti il tentativo, che rappresenta il periodo di tempo necessario allo sperma per essere rimpiazzato.

Ridotta fertilità maschile causata dalla dieta vegetariana ipotizzata anche da un secondo studio, presentato dalla Harvard University. Sotto accusa in questo caso sarebbe, come ha spiegato il Dr. Jorge Chavarro, la forte presenza di pesticidi in frutta e verdura:

C’è stato molto interesse riguardo al fatto che i pesticidi potessero avere un impatto sulla fertilità in generale. Ci sono alcune prove che sia l’esposizione ambientale che occupazionale potrebbero avere un impatto negativo sulla fertilità maschile.

Da un lato frutta e verdura potrebbero avere un effetto positivo per la fertilità, in modo particolare la frutta ricca di antiossidanti, dall’altro i pesticidi contenuti nei prodotti ortofrutticoli potrebbero esercitare un’influenza opposta rispetto ai benefici offerti.

21 ottobre 2014
Fonte:
I vostri commenti
Marco, mercoledì 26 novembre 2014 alle18:16 ha scritto: rispondi »

che ci siano meno spermatozoi o no, qual'è il problema? vorrà dire che i vegetariani/vegani dovranno applicarsi di più.!! Non credo che ce ne dispiaceremmo. :-)

federico, giovedì 23 ottobre 2014 alle12:33 ha scritto: rispondi »

da ridere!... per non piangere , la polemica della vitamina b12, vale per tutti! causa il nostro impatto incisivo e ad oggi dannoso sull'ambiente, a differenza con un pacchetto proposta che stà alla base dell'etica, della salute e dell'ambiente , e che risulta inevitabile per certi versi , se questi studi diffamatori o ingenuamente calcolati da presupposti "snaturati" maggiormente a causa nostra come tutta la scienza mondiale sta riconoscendo , sostengono queste conclusioni , ahimè , posso supporre che ci siano dietro interessi finanziari .

Lascia un commento