Ecco l’esercizio che fa diventare un runner migliore

Un esercizio può far diventare un runner migliore. Questa la soluzione a cui sono giunti i ricercatori dell’Ohio State University‘s Wexner Medical Center, guidati dal Prof. Ajit Chaudhari, assistente professore di Physical Therapy, Biomedical Engineering, Mechanical Engineering and Orthopedic Surgery presso l’ateneo statunitense.

Correre in sé può rappresentare un valido supporto per lo stato di salute di chi pratica tale attività, ma spesso espone a piccoli infortuni quando non addirittura a dolori cronici. Un esempio è quello che può interessare la zona lombare. Un esercizio fisico può però cambiare le cose, afferma il Prof. Chaudhari, che ha analizzato le meccaniche generate dalla corsa e le parti del corpo maggiormente sollecitate durante l’allenamento.

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Nello specifico i ricercatori hanno cercato di individuare, ha spiegato Chaudhari, quali muscoli venissero coinvolti di più nell’attività della corsa e in che modo essi rispondevano alle sollecitazioni. Per elaborare tali analisi il team ha realizzato una generica proiezione 3D della muscolatura umana, adattandola poi alle misure (altezza e peso) dei singoli volontari e utilizzando delle tecnologie per la misurazione del movimento e della pressione (in termini di forza) esercitata dal corpo su di esse.

È stato così stabilito che un ruolo chiave nella corsa di qualsiasi runner lo gioca la muscolatura che compone il “Deep Core”: il diaframma, il multifido (muscolo che si occupa di assicurare stabilità alla colonna vertebrale, parte dal sacro e termina all’epistrofeo), l’addominale obliquo interno e il pavimento pelvico. Qualora queste fasce muscolari non siano sufficientemente allenate il carico di lavoro su addominali e regione lombare si rivelerebbe eccessivo. Come ha spiegato il Prof. Chaudhari:

Questo suggerisce che si tenderà a stancare prima i muscoli maggiormente interessati, semplicemente perché stanno svolgendo un maggiore lavoro. In teoria, se i muscoli del Deep Core contribuissero si dividerebbe il carico su più fasce muscolari, il che teoricamente permetterebbe di realizzare migliori prestazioni o di avere una maggiore resistenza.

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È opportuno quindi allenare tali fasce muscolari affinché sostengano il movimento durante la corsa e aiutino il corridore a sfruttare al meglio il proprio corpo. Secondo quanto affermato dal Prof. Chaudhari l’esercizio migliore per ottenere un giusto livello di tonicità per il Deep Core è la Plank.

L’esercizio si esegue sdraiandosi per terra pancia a terra e sollevandosi fino a poggiare con i gomiti (braccia distese a terra) e con la punta dei piedi. Il corpo formerà una linea grazie alla contemporanea contrazione dei glutei e dei muscoli addominali. Al fine di assicurare i risultati migliori per il Deep Core i ricercatori dell’ateneo statunitense consigliano di eseguire la Plank su superfici irregolari.

9 gennaio 2018
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