Svolgere esercizio fisico regolarmente aiuta a ridurre il rischio di diabete di tipo 2, a prescindere dalla dieta seguita e da altri fattori che predispongono allo sviluppo della malattia. A sostenerlo è un recente studio condotto dai ricercatori dello University College London e della University of Cambridge, pubblicato sulla rivista Diabetologia.

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Gli scienziati hanno esaminato i dati raccolti in 23 diversi studi condotti negli Stati Uniti, in Asia, in Australia e in Europa. L’obiettivo dell’analisi era quantificare i benefici dell’esercizio fisico nella prevenzione del diabete di tipo 2, isolandoli da altri fattori che abbassano il rischio come una dieta sana o una bassa predisposizione alla malattia.

I risultati dello studio hanno rivelato che camminare, giocare a tennis o andare in bici per almeno 150 minuti alla settimana riduce fino al 26% il rischio di diabete di tipo 2. Ancora più marcati i benefici per chi si allena un’ora al giorno a un ritmo da moderato a intenso. In questo caso il rischio di sviluppare la malattia metabolica si riduce di ben il 40%.

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Dallo studio è inoltre emerso che qualsiasi tipo di esercizio fisico, anche quello svolto irregolarmente, contribuisce (anche se in misura minore) a ridurre il rischio di sviluppare il diabete.

Purtroppo un terzo degli adulti (dati riferiti alla popolazione britannica) non svolge i livelli minimi di attività fisica raccomandati dalle autorità sanitarie. A causa dell’obesità dilagante i casi di diabete di tipo 2 raggiungeranno i 600 milioni entro il 2030.

Per invertire questa pericolosa tendenza gli esperti invitano le autorità sanitarie di tutto il mondo a promuovere stili di vita più attivi. Come ha spiegato il dottor Soren Brage, co-autore dello studio:

Era già noto che l’attività fisica giocasse un ruolo importante nel tenere sotto controllo l’epidemia globale di diabete di tipo 2. I risultati del nostro nuovo studio spiegano fino a che punto destinare più ore all’esercizio fisico riduca il rischio della malattia.

Secondo l’esperto le autorità sanitarie dovrebbero promuovere l’attività fisica a tutti i livelli, contribuendo alla nascita di nuovi ambienti che la rendano parte integrante della nostra vita quotidiana.

20 ottobre 2016
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