Esercizi per la cervicale: quali e come farli

I disturbi della cervicale sono molto frequenti nella popolazione, spesso come esito diretto della sedentarietà e di uno stile di vita scorretto, che costringe a rimanere davanti allo schermo per gran parte della giornata. Ma come sciogliere le tensioni al collo e alle spalle, approfittando anche di qualche esercizio fisico?

Il dolore cervicale, così come la rigidità del collo, sono spesso ignorati dai pazienti: si pensa che il caldo, abbinato a un po’ di riposo, possa portare alla remissione spontanea dei sintomi. Si tratta di una credenza non del tutto veritiera, poiché spesso il disturbo potrebbe essere esito di contratture muscolari, nonché di problemi articolari anche importanti. Per questo motivo, l’automedicazione non è indicata, se non nei casi lievissimi: il parere di un medico o di uno specialista rimane irrinunciabile.

Cervicale: perché?

Per cervicalgia si intende un disturbo muscolo-scheletrico che colpisce il collo, causando tensione e dolore che possono protrarsi anche per periodi molto lunghi. La definizione del disturbo è molto varia, poiché le cause di questo disagio sono le più svariate e, per questo, necessitano di approcci differenziati.

Il sintomo principale è quello del dolore, soprattutto nel movimento, associato anche a una certa rigidità del collo, alla difficoltà di ruotare la testa di lato e, nelle evenienze più profonde, anche a mal di testa, nausea e vertigini. Le ragioni, come accennato, sono molteplici: traumi come il colpo di frusta, una situazione di artrosi della vertebre cervicali, problemi ai dischi intervertebrali, postura errata, sforzo eccessivo al collo, movimenti improvvisi, stress, contratture, stiramenti, riposo scomodo e molto altro ancora. Un oceano di possibili condizioni che non possono portare al medesimo trattamento, ma richiedono un’adeguata diagnosi medica e un percorso personalizzato. In genere, si accerta l’entità del disturbo con radiografie e TAC, quindi si procede con un percorso di riabilitazione per recuperare, dove possibile, la mobilità.

Di solito la manifestazione più frequente è anche quella meno preoccupante, ovvero una momentanea alterazione dei muscoli del collo, irrigiditi da una contrattura, l’esposizione al freddo o da una scarsa propensione all’attività fisica. Gli esercizi che si proporranno di seguito fanno riferimento proprio a questa condizione, poiché le altre casistiche potrebbero richiedere degli interventi ben più mirati.

Esercizi utili

Accertata la natura del proprio disturbo cervicale, qualora la problematica derivi da una rigidità muscolare, si possono eseguire degli efficaci esercizi di allungamento e di ripristino della naturale flessibilità. Utile può essere però affidarsi alle mani esperte di un fisioterapista, nonché a delle sedute di massaggio decontratturante qualora il medico lo riterrà opportuno. Sempre quest’ultimo, nei casi più ostici, potrà prescrivere anche dei farmaci per aiutare il processo di guarigione, come miorilassanti.

L’attività fisica indicata per la cervicale è semplice e può essere, dopo aver appreso le adeguate tecniche con un esperto, riprodotta anche a casa o in ufficio, anche davanti al computer. Di seguito, i consigli più comuni, con un’avvertenza importante: si eviti lo sforzo eccessivo, soprattutto quando l’estensione del collo è limitata dalla rigidità.

  • Piegamenti laterali: da seduti con la schiena ben dritta oppure in posizione eretta, si mantengano le braccia morbidamente appoggiate a fianco del busto. Quindi si fletta delicatamente il collo prima a destra e poi a sinistra, mantenendo la posizione per qualche secondo. Non ci si dovrà piegare più di quanto muscoli e articolazioni consentono, ovvero alla comparsa di tensione e dolore. Il ritorno a una naturale estensione avverrà naturalmente nel corso dei giorni. Si effettuino 5 ripetizioni per lato, in almeno tre momenti differenti della giornata;
  • Mezzaluna: sempre da seduti o da in piedi, si effettui un movimento semicircolare di collo e testa, come se si dovesse passare da una spalla all’altra in direzione. Si procede delicatamente in entrambe le direzioni, mantenendo per un paio di secondi la posizione al termine del movimento. Si sconsiglia, invece, di effettuare un percorso circolare completo, quindi flettendo il collo all’indietro, poiché un movimento poco attento potrebbe addirittura peggiorare la situazione. In questo caso, ci si aiuti con un trainer o un fisioterapista;
  • Allungamento: in posizione eretta, si pieghi il collo lateralmente, in modo simile al primo esercizio presentato. Con la mano sul lato del piegamento, si effettui una blandissima trazione dal capo, l’altro braccio rimane invece piegato dietro la schiena. Si mantenga la posizione per qualche secondo, senza mai sforzare, e si cambi direzione. Le ripetizioni sono circa cinque per lato.

Non si dimentichi, infine, l’importanza dello stretching: per evitare di compiere manovre non corrette, tuttavia, sarà utile farsi aiutare da personale esperto, almeno nelle prime sperimentazioni.

29 novembre 2014
Lascia un commento