La cellulite è certamente il più diffuso degli inestetismi: indipendentemente dalla propria corporatura, colpisce 9 donne su 10. Si è già visto in precedenti interventi quali siano i rimedi naturali più indicati per trattare l’accumulo adiposo e la pelle a buccia d’arancia, così come i consigli di dieta soprattutto in termini di ritenzione idrica. Ma quali sono gli esercizi fisici più idonei?

La cellulite estetica, chiamata scientificamente panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, non è altro che un’alterazione del tessuto sottocutaneo e delle sue cellule adipose. Il disturbo è dovuto all’accumulo di liquidi in eccesso negli spazi intracellulari, dovuto a un rallentamento del flusso sanguigno e linfatico e a alla ritenzione operata dai tessuti stessi. L’effetto è purtroppo quello tristemente noto, soprattutto su glutei e cosce: una pelle non più liscia, solcata da piccoli rigonfiamenti e fossette, poco piacevole alla vista e al tatto.

Classificazione

Cellulite e buccia d'arancia

Diet and loosing weight – young woman checking her thigh for cellulite or orange skin via Shutterstock

La cellulite non è soltanto un inestetismo fastidioso, ma anche una patologia ben specifica che può portare a conseguenze anche spiacevoli o dolorose. Normalmente si suddivide in tre tipologie:

  • Compatta: è la forma più comune e colpisce anche le donne dalla ben curata forma fisica. Coinvolge ginocchia, cosce e glutei ed è spesso associata a smagliature e blando dolore. Spesso in forma lieve, ovvero non immediatamente visibile dall’esterno ma sensibile al tatto, può derivare da una rallentata circolazione venosa agli arti inferiori e alla predisposizione ai facili ematomi;
  • Molle: solitamente presente nell’interno cosce e sulle braccia, è più diffusa fra i soggetti di mezza età che hanno subito di recente dei cambi importanti di peso. Al tatto risulta mobile, con noduli sclerotizzati, e può essere più o meno dolente;
  • Edematosa: dall’aspetto tipico “a spugna”, deriva da un elevato accumulo di liquidi al di sotto del tessuto cutaneo. Fastidiosa e dolente, è anche la più evidente dall’esterno: genera il tipico effetto oscillante durante la camminata o l’attività fisica, con la tipica composizione bucherellata della pelle e scarsa reazione ai sottostanti muscoli. Colpisce soprattutto glutei e cosce, ma può presentarsi nel tempo anche sulla parte inferiore delle gambe e sulle caviglie.

Le cause della cellulite e dell’accumulo adiposo sono le più svariate: oltre alla naturale predisposizione del gentil sesso, la sedentarietà, la produzione di estrogeni, il ciclo mestruale, la postura, l’abbigliamento troppo aderente, alcol e fumo possono favorirne l’insorgenza. Il disturbo può essere affrontato con l’aiuto di un dermatologo, ma anche con esperti in chirurgia estetica.

Esercizi per la cellulite

Squat

Hispanic woman doing squats on a bench by the ocean via Shutterstock

Sport e attività fisica costante sono i principali metodi per contrastare la cellulite, anche se i primi risultati non sono immediati, ma tendono a manifestarsi con il tempo. È comunque difficile che il disturbo possa essere completamente eliminato, ma con il giusto workout si può di certo ridurne la portata. Gli esercizi solitamente si concentrano sull’attività aerobica, così da incentivare il corretto afflusso di sangue agli arti inferiori, ma anche sul rassodamento di muscoli di cosce e glutei. Non ultimo, può essere indicato sottoporsi a sessioni di massaggi linfodrenanti, ottimi per aiutare a ridurre la ritenzione idrica. Ovviamente, soprattutto qualora non si avesse troppa dimestichezza con palestra e ginnastica, nei primi mesi è utile farsi seguire da un personal trainer.

  • Gambe e sollevamenti: in ginocchio, si poggino le mani a terra mantenendo braccia e schiena tese. Si sollevi quindi una gamba stendendola il più possibile: raggiunta la massima estensione, si mantenga la posizione circa 5 secondi, fino a percepire la tensione e il lavoro operato sul gluteo. Le ripetizioni sono 10-15 per gamba, da eseguire con ritmo alternato;
  • Glutei e piegamenti: in piedi, con le mani poggiate al muro e le braccia ben tese, si piega una gamba portando il tallone il più possibile vicino al gluteo. Nel frattempo, l’arto opposto dovrà rimanere teso. Si mantenga quindi la posizione e si ripeta 10 volte per ciascuna gamba, sempre con ritmo alternato;
  • Squat combinato: partendo in posizione eretta con le ginocchia lievemente distanziate, ci si pieghi per effettuare un classico squat, portando lievemente il busto in avanti e tendendo le braccia parallele con il pavimento. Si mantenga la posizione per circa 5 secondi e si risalga lentamente. Sempre dalla posizione eretta, si estenda una gamba verso l’esterno: in equilibrio su un piede solo, si compiano dei piccoli movimenti rotatori fino a disegnare cinque cerchi immaginari. Terminata l’operazione, si ripete lo squat e si procede con l’altra gamba. La serie è di circa 10 ripetizioni;
  • Addominali e glutei: sdraiati a terra, si stendano le braccia lungo il torso, con il palmo delle mani rivolto verso l’alto, quindi si sollevino le ginocchia mantenendo però il piede ben saldo a terra. A questo punto, facendo leva sugli addominali, si sollevi il gluteo indicativamente fino alla massima altezza tollerabile, si mantenga la posizione per 5 secondi e si torni a riposo. Anche in questo caso, è indicata una serie da 10;
  • Bicicletta e palla: nella stessa posizione iniziale dell’esercizio precedente, si sollevino le gambe questa volta staccando anche i piedi dal suolo. Si riproduca quindi la gestualità tipica della pedalata, effettuando cinque ripetizioni in senso orario e altrettante in quello antiorario. Tornati a riposo, si stringa una palla di medie dimensioni tra polpacci e cosce, quindi la si faccia scorrere dolcemente aumentando e diminuendo la stretta degli arti inferiori sullo strumento. Il movimento che si andrà a creare simulerà il tocco di un massaggio drenante.

Ovviamente, le idee qui presentate sono una piccola parte di tutti gli esercizi anti-cellulite che si possono eseguire. Importante è sempre farsi consigliare da personale esperto, non rinunciando anche ad allenamenti intensivi come l’aerobica a ritmo intenso.

28 settembre 2014
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