Ernia iatale e tachicardia: sintomi e cura

L’ernia iatale è un disturbo che coinvolge lo stomaco. Alcune condizioni particolari possono portare una porzione dell’organo stesso a spostarsi verso l’alto andando a confluire nella cassa toracica, causando sintomi tipici quali esofagitee reflusso grastroesofageo

Tre sono i tipi di ernia iatale riconosciuti: “da scivolamento”, relativamente innocua e che si materializza con un asintomatico “sali e scendi” della parte interessata; “fissa” o “paraesofagea”, con la porzione bloccata nell’area del torace e possibile causa di reflusso gastroesofageo e, nei casi più gravi, di interruzione del corretto afflusso di sangue allo stomaco; “mista”, che può manifestare tratti tipici di entrambe le forme precedenti e giudicata tuttavia rara.

Elettrocardiogramma

Ernia iatale: cause e sintomi della tachicardia

Nel caso l’ernia iatale interessi anche la sfera cardiaca, portando appunto episodi di tachicardia. Si verifica una compressione da parte dello stomaco sull’atrio destro, azione che avviene soprattutto dopo i pasti. Questa pressione esercitata su diaframma e cuore provoca extrasistoli, con il miocardio che perde la sua normalità nella contrazione.

Tale sintomatologia è un segnale che non deve essere sottovalutato, in quanto può nascondere non soltanto un’ernia iatale, ma anche un possibile problema cardiaco. Escludere questa eventualità è quindi di primaria importanza, per questo è meglio consultare il proprio medico curante e se necessario un specialista in cardiologia.

Donna con dolore al petto

Terapia per l’ernia iatale: rimedi e alimentazione

Dal punto di vista dell’alimentazione è bene evitare di assumere cibi piccanti e spezie, fritti e soffritti o piatti a base di brodo di carne. No anche per succhi di frutta contenenti parti acide, di solito rappresentate da estratti di succo di limone (acido citrico), cioccolata e fumo.

Smettere di fumare o di bere alcolici sono senza dubbio passi importanti per risolvere il problema, così come indossare vestiti comodi che non premano sul torace o scendere di peso in caso sia troppo elevato. Come sempre da evitare anche il ricorso ai farmaci senza controllo medico.

Succhi di frutta puri di mirtillo e lampone possono favorire un miglioramento nel digestione, riducendo l’accumulo d’aria e il possibile reflusso gastroesofageo. Effetti benefici possono essere ottenuti anche dall’achillea e dallo Sweet Chestnut, soluzione appartenente ai Fiori di Bach.

Efficaci sono anche l’olio essenziale di menta piperita e il miele di lavanda, mentre per quanto riguarda l’omeopatia si segnalano il ricorso alternato a: Argentum nitricum con diluizione a 9 CH, Ipeca a 5 CH e Iris versicolor a 7 CH; Kali carbonicum a 5 CH; il Nux vomica a 5 CH.

Ricordiamo infine che trattandosi di patologia che può coinvolgere l’apparato cardiaco è opportuno innanzitutto un consulto con il proprio medico curante, che potrà fornire una prima valutazione dell’entità del problema e indirizzerà se necessario verso uno specialista.

27 novembre 2014
I vostri commenti
Nicola Ancona, martedì 13 giugno 2017 alle5:37 ha scritto: rispondi »

Buon giorno Dottore, è già la terza volta nel giro di 7 mesi specie in ora notturna ma questa volta nella prima mattinata di essere colpito da forte tachicardia. Sono stato ricoverato d'urgenza la prima volta in terapia intensiva per poi sottopormi a coronarografia e non sono stati riscontrati problemi cardiaci. Nel secondo episodio di tachicardia dietro consiglio di guardia medica con pronto soccorso mi si riscontravano 180 battiti ma con pressione sanguigna normale, pertanto non riscontrando alterazioni cardiache mi dimettevano dopo un'endovena senza alcuna diagnosi particolare. Tuttavia il fenomeno potrebbe ripresentarsi e personalmente suppongo ci sia correlazione con ernia iatale diagnosticata una ventina di anni fa. Con l'età, ora ne ho 67, potrebbe essersi aggravata tanto da consigliarmi una gastroscopia o quale altro esame sia consigliato da individuare la causa della recidiva.Grazie

massimo, domenica 26 marzo 2017 alle18:49 ha scritto: rispondi »

visita del marzo 016....disturbi ernia iatale ingrossata. eccccc.....ldopo un anno seguendo la cura con lucen da 40 poi da 20 e con gaviscon mi trovo ad ora a passare le notti in bianco dal dolore addome ecc....sensazione di vomito. nn so piu cosa fare.un consiglio???

Gennaro, sabato 4 marzo 2017 alle20:56 ha scritto: rispondi »

Ho dolori a torace reflusso dolori cardiaci dolori lombosacrale allo stomaco bruciori e le braccia rigugidi che ce da fare il dottore mi a d'atto visita cardiologica -ecg e il test delle feci cosa posso fare più che consigli mi date o pure singhiozzi e la notte sto male e i singhiozzi non si calmano mai .

bartolo, giovedì 23 febbraio 2017 alle16:00 ha scritto: rispondi »

Ciao io ho gli stessi sintomi da 2 anni tacchicardia durante la notte a volte anche di giorno ma non ho trovato ancora un rimedio lei a avuto consigli migliori ? Ho anche lei non ha trovato rimedi ?

ADRIANO, lunedì 16 gennaio 2017 alle19:19 ha scritto: rispondi »

Dopo i pasti ho problemi di tachicardia con rialzo della pressione (160-100) aritmia con forte stato di ansia con palpitazioni fino alla gola. saluti e grazie

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