Gli eritrociti, più noti forse come globuli rossi, sono le cellule più numerose nel sangue. Dal punto di vista morfologico si tratta cellule a forma di disco schiacciato prive di nucleo. L’attività biologica degli eritrociti, più raramente indicati anche come emazie, consiste nel trasporto dai polmoni verso i tessuti di quattro molecole di ossigeno, quindi dell’anidride carbonica dai tessuti verso i polmoni per essere eliminata con l’atto espiratorio. Questa attività è resa possibile dall’emoglobina contenuta nel globulo: gli eritrociti maturi contengono quasi esclusivamente emoglobina.

I globuli rossi, così come quelli bianchi e le piastrine, contribuiscono al mantenimento della fisiologia del sangue, a tutti gli effetti un tessuto liquido: costituito appunto da cellule e sostanza intercellulare, detta anche plasma. Tutte le cellule ematiche condividono una caratteristica unica: hanno un ricambio più rapido rispetto a quello di tutte le altre cellule del nostro corpo, perché svolgono una continua funzione di “servizio” per tutti gli organi e tessuti. Al sangue sono riconosciute, infatti, queste funzioni:

  • trasporto dei gas, ossigeno e anidride carbonica, per il mantenimento dell’ossigenazione tissutale;
  • trasporto e distribuzione dei nutrienti degli alimenti assorbiti per scambio a livello intestinale;
  • depurazione dei diversi distretti dell’organismo, infatti il sangue raccoglie e trasporta prodotti di rifiuto delle diverse reazioni metaboliche, come anidride carbonica e urea, farmaci, ormoni catabolizzati;
  • difesa, perché trasporta globuli bianchi e anticorpi;
  • mantenimento della temperatura corporea.

Produzione degli eritrociti: eritropoiesi

Gli eritrociti vengono prodotti nel midollo osseo: il processo consiste per lo più nella trasformazione di cellule, definite “intermedie”, in globuli rossi maturi. L’eritropoesi è un procedimento piuttosto lungo e, in condizioni fisiologiche, richiede almeno 8-10 giorni. I globuli rossi hanno una vita media di 120 giorni, circa 4 mesi, poi vanno incontro alla eritrocateresi: il processo di distruzione delle emazie “vecchie” che avviene nella nostra milza. Dal procedimento di eliminazione dei globuli rossi il nostro organismo ricava il ferro, il gruppo eme e l’emoglobina, tutti funzionali al mantenimento dell’equilibrio e del benessere metabolico.

L’emoglobina e la funzione dei globuli rossi

I globuli rossi svolgono la loro attività di ossigenazione e detossificazione dei tessuti grazie all’emoglobina in essi contenuta: questa molecola, come già descritto, è una proteine attiva nel trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti. In questi “raccoglie” l’anidride carbonica e la porta fino ai polmoni per un nuovo scambio con l’ossigeno inspirato.

Gli eritrociti e il tipo di glicoproteine della loro membrana determinano anche il gruppo sanguigno di un individuo.

L’emocromo e i valori ottimali

L’esame emocromocitometrico, detto più comunemente emocromo o addirittura “analisi del sangue” comprende, tra le diverse indagini, anche la conta dei globuli rossi, oltre che ovviamente quella di tutte le altre cellule del sangue.

Ecco quali sono i valori considerati nella norma per un individuo adulto sano:

  • globuli rossi, milioni di cellule per millimetro cubo di sangue = 4,5-6,3 milioni;
  • emoglobina (Hb), grammi di Hb per decilitro di sangue = 11,5-17,2 g.

Quando si riscontra un calo rispetto al valore fisiologico è sospettabile una anemia, mentre valori più elevati possono far sospettare una malattia mieloproliferativa caratterizzata da anomala proliferazione di una o più linee cellulari del sangue, fortunatamente si tratta di patologie rare.

19 maggio 2015
I vostri commenti
Carlota, martedì 24 novembre 2015 alle18:36 ha scritto: rispondi »

Che vuol dire negli esami urina "5-10 emazie/ campo" e "alcune cellule basse vie"? Grazie

pavani carlo, lunedì 19 ottobre 2015 alle10:37 ha scritto: rispondi »

cosa mangiare x favorire l'aumento di ferro nel sangue?

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