L’erba d’orzo è semplicemente il primo germoglio verde dell’omonima pianta, ovvero uno dei cereali più noti e antichi usati nella nostra alimentazione. Risale a circa 40 anni fa la scoperta dei ricercatori scientifici giapponesi: l’erba di questo cereale può a tutti gli effetti essere considerato un “super alimento”. È infatti un concentrato di sostanze che hanno un effetto positivo sul nostro organismo, aiutandolo a rimanere in perfetta salute.

L’erba d’orzo, che si trova perlopiù nei supermercati biologici e nelle erboristerie, è quasi sempre di origine italiana: attualmente la coltivazione dell’orzo occupa circa 350.000 ettari e la produzione annua si aggira attorno a 1,4 – 1.6 tonnellate. Le esigenze del mercato e l’aumentata richiesta del cereale in chicchi, o anche tostato da consumarsi al posto del caffè, stanno inducendo un aumento della produzione.

Vediamo che cos’è l’erba d’orzo e come si può utilizzare, anche perché uno degli integratori che al momento destano maggiore curiosità.

Che cos’è e quando si raccoglie

L’erba d’orzo è semplicemente la pianta dell’Hordeum vulgare, raccolta circa 6 mesi dopo la germinazione, ossia il momento in cui inizia l’uscita del germoglio dal seme e inizia la fase di accrescimento fuori terra. Come rimedio naturale, la porzione della pianta utile e maggiormente utilizzata è la giovane foglia.

Le foglie vengono raccolte ed essiccate prima di essere utilizzate per la produzione di una fine farina, detta anche polvere, che conserva al meglio tutti i nutrienti. L’essiccazione dev’essere il più naturale e delicata possibile, il metodo di elezione per questo è a “spruzzo d’aria”: i nutrienti non vengono mai sottoposti a temperature superiori ai 37 °C, ossia la nostra a temperatura corporea interna.

Un integratore naturale

Le foglie giovani sono ricche soprattutto di clorofilla che costituisce una fonte di magnesio. Inoltre è un efficace antianemico, anche perché stimola la sintesi dell’emoglobina e ha una dimostrata azione cicatrizzante.

L’effetto contro l’anemia e la ricchezza di magnesio rendono la clorofilla una delle interazioni più indicate nel trattamento della sindrome premestruale e delle contrazioni e degli indolenzimenti tipici del ciclo.

In più, è particolarmente utile per le donne che soffrono di difetti della circolazione: la clorofilla ha un dimostrato effetto benefico sulla micro circolazione ed è un valido supporto per la prevenzione della fragilità capillare e delle sue complicazioni.

Infine, favorisce anche il mantenimento del sano equilibrio della flora batterica intestinale ed è un efficace antiaging, in quanto favorisce l’eliminazione dei radicali liberi e delle tossine più in generale.

L’efficacia dell’erba d’orzo come integratore detossificante è garantita anche dall’alta concentrazione nell’essiccato dell’enzima SOD, acronimo di super ossido dismutasi, un potente antiossidante che protegge le cellule dai radicali tossici e dall’invecchiamento cellulare.

Ecco gli altri micronutrienti particolarmente concentrati nell’erba d’orzo:

  • vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B6, vitamina B12, vitamina E e vitamina K;
  • calcio, cromo, rame, ferro, iodio, magnesio, fosforo, potassio, selenio, zinco;
  • tutti gli aminoacidi e gli acidi grassi essenziali;
  • betaglucano efficace per ridurre la concentrazione di colesterolo nel sangue.

L’erba d’orzo ha, infine, ha un accertato effetto alcalinizzante ed evita l’acidificazione dei tessuti dovuta per lo più ad un regime dietetico sbagliato, ricco di cibi precotti e raffinati. L’acidificazione delle nostre cellule è un fattore predisponente a malattie degenerative anche gravi. Oltre ad adottare una dieta equilibrata e uno stile di vita sano, è utile favorire l’equilibrio del pH metabolico con l’assunzione di un integratore adatto: l’erba d’orzo è senz’altro tra quelli più indicati.

Come utilizzarla

Il modo più semplice per garantirsi una buona integrazione di tutti i micronutrienti dell’erba d’orzo è mescolare un cucchiaino di polvere di foglie essiccate a un’insalata di verdure fresche o anche a una centrifuga di frutta e verdura fresca. In alternativa, può essere più semplicemente sciolta in un bicchiere di acqua tiepida.

6 marzo 2015
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