L’erba cipollina è una pianta aromatica molto nota in cucina, spesso utilizzata come spezia per insaporire cibi e pietanze. È parte integrante della famiglia delle Liliaceae che può annoverare la presenza che di asparagi, aglio, cipolla, porro, scalogno, ma anche fiori quali gigli, tulipani, mughetti e giacinti. L’erba cipollina è nota anche con il termine di Allium schoenoprasum e la sua origine è antica, risale ai tempi dei greci e dei romani. Secondo gli esperti il nome della pianta possiede origini celtiche, il significato rimanda al termine “bruciante”, per l’odore intenso e piuttosto pungente.

A dispetto delle credenze può raggiungere anche i 50 cm di altezza, presenta un bulbo di base con lunghe radici che si ancorano nel terreno. La parte superiore è costituita da fusti che, se schiacciati, sprigionano un odore molto simile a quello della cipolla. Le foglie sono lunghe e sottili e vi è la possibilità di crescita di piccoli fiori dai toni del rosa e del lilla. La distribuzione dell’erba cipollina è molto vasta dal punto di vista geografico, solitamente cresce in terreni umidi accanto a fonti d’acqua. Ma può nascere e sopravvivere nelle zone rocciose e montane. Può fiorire spontaneamente grazie al trasporto naturale dei semi, ma anche seminata con cura in un terreno leggero e ben coltivato. La spezia può trovare posto anche all’interno di un vasetto esposto alla luce del sole.

Storie e curiosità

L’erba cipollina pare possegga una storia molto lunga: nota con il termine di “getion” per i Greci e di “pallacana” per i Romani, era piuttosto diffusa anche in Cina. Secondo studi e ricerche gli orientali la utilizzavano già 4.000 anni fa, tanto che lo stesso Marco Polo si preoccupò di diffonderla in Occidente. Nel Medioevo conquista un ruolo di rilievo in cucina, divenendo una pianta piuttosto utilizzata e coltivata con costanza. Ma il suo compito non si limitava all’alimentazione perché i Celti le conferivano poteri magici, tanto da trovare un ruolo specifico contro il malocchio e la sfortuna. Strofinandola semplicemente lungo il corpo consentiva una protezione completa contro i sortilegi degli gnomi malefici delle foreste. Tecnica molto utilizzata anche in Baviera. Può trovare impiego anche come rimedio naturale contro calli, punture d’insetti, come antisettico, diuretico, può contrastare il colesterolo e la pressione alta.

L’erba cipollina in cucina

Ottima appena raccolta, si può consumare fresca tagliata a pezzettini con le forbici o con il coltello. Può servire come tocco finale per insalate, salse e verdure. Ma potrebbe trovare un ruolo principale anche in ricche omelette dalla consistenza morbida, primi piatti e cous cous. Grazie al suo sapore intenso può impreziosire i formaggi più delicati, come ricotta e crescenza, garantendo un tocco in più senza bisogno di aggiungere condimenti ulteriori.

Una ricetta perfetta per l’erba cipollina è la frittata: per prepararla procurate le uova, un mazzetto consistente di erba cipollina fresca, una cipolla rossa piccola, formaggio grattugiato, sale e pepe nero q.b. e olio extravergine d’oliva. Versate le uova in una ciotola capiente, aggiungendo il formaggio, il sale e il pepe. A parte lavate l’erba cipollina, tritate finemente e versate nella ciotola, sbattette il tutto energicamente per amalgamare. Affettate sottilmente la cipolla, fatela rosolare in padella con l’olio a fuoco lento, quindi aggiungete il contenuto della ciotola. Lasciate cuocere e, con l’aiuto di un piatto o un coperchio, girate la frittata, proseguite la cottura sull’altro lato. Servite calda con un contorno di pomodori affettati sottilmente e conditi con olio, sale e origano. Essendo una pianta versatile potrà trovare spazio ovunque, sarà il tocco finale in più per ogni pietanza, anche la più semplice. L’erba cipollina, una volta acquistata, si conserva per qualche giorno in frigorifero.

22 giugno 2015
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