Si è celebrato oggi alle 11:29 l’equinozio di primavera 2017. A differenza di quanto vuole la tradizione l’arrivo della nuova stagione non ha coinciso con il 21 marzo, ma è scattato con una giornata di anticipo. A confermarlo gli esperti, che hanno indicato la differente data in base a particolari indicazioni astronomiche.

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L’equinozio è quel giorno dell’anno in cui la durata del giorno equivale a quella della notte. Si tratta però di un evento non unico, ma che si verifica due volte ogni 12 mesi: la prima è quella attuale, nota come equinozio di primavera e segna l’addio all’inverno in favore della stagione più mite; il cosiddetto equinozio d’autunno è prevista intorno al 21 settembre e saluterà l’arrivo dell’autunno.

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L’esatta durata del giorno e della notte è in realtà una semplificazione, dato che la luce del sole non cessa di diffondersi nel momento in cui la stella scompare all’orizzonte.

Tuttavia ipotizzando che ciò accada, ignorando quindi gli effetti di rifrazione causati dall’atmosfera, si noterebbe come nella giornata di oggi il disco solare trascorrerà metà del tempo al di sopra e l’altra metà al di sotto della linea dell’orizzonte.

La primavera è ogni anno più corta. L’arrivo dell’estate è anticipato ogni 12 mesi di un tempo compreso tra i 30 e i 60 secondi a causa dell’orientamento dell’asse di rotazione terrestre e della forma non perfettamente sferico della Terra. L’avanzare della stagione più calda viene tuttavia interrotto una volta ultimato questo movimento (della durata complessiva di 25.800 anni.

20 marzo 2017
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