Le vacanze sono finite da un pezzo, le scuole sono aperte dovunque e le giornate di sole (poche quest’anno per buona parte d’Italia) hanno lasciato spazio ai primi temporali, anche se restano pochissime eccezioni come la Sicilia, dove l’alta pressione continua a portare bel tempo e le temperature si mantengono abbondantemente sui 30 gradi. In questo contesto mancava forse l’ufficialità per certificare l’arrivo della stagione autunnale nell’Emisfero Boreale, un’ufficialità che è arrivata stanotte alle 2.29, quando si è verificato l’equinozio d’autunno.

L’evento ha scandito infatti l’arrivo dell’autunno astronomico ed è stato celebrato da Google con un apposito doodle visibile sulla sua home page. Nella giornata di oggi il giorno e la notte avranno esattamente la stessa durata (la medesima cosa accade durante l’equinozio di primavera), mentre il Sole sarà allo zenit e seguirà un percorso perfetto sorgendo esattamente ad Est e tramontando ad Ovest.

Durante gli equinozi l’equatore terrestre e l’eclittica, cioè la linea che descrive il movimento apparente del Sole rispetto alla sfera celeste, si intersecano tra loro in un punto ben preciso chiamato punto gamma (o dell’Ariete, in primavera) e punto Omega (o della Bilancia, in autunno).

Ciò accade per effetto dell’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra e porta i raggi del Sole ad essere perfettamente perpendicolari all’equatore, per cui entrambi gli emisferi ricevono un’identica quantità di luce nell’arco delle 24 ore.

Il passaggio degli equinozi segna anche il cambiamento del modo in cui i raggi solari raggiungono la superficie terrestre dell’uno o dell’altro emisfero per i mesi successivi e questo influenza direttamente il clima delle varie regioni. Il 23 settembre segna l’arrivo dell’autunno nell’Emisfero Boreale e della primavera nell’Emisfero Australe, ma avviene l’esatto contrario il 20 marzo, quando si verifica l’equinozio di primavera.

23 settembre 2014
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