Equinozio d’autunno 2018: data, significato, tradizioni

Dopo il caldo afoso dell’estate, le giornate si accorciano e il clima si fa più mite: è giunto il momento dell’autunno, stagione ricca di colori, di frutta e verdura, nonché di moltissime occasioni all’aria aperta. L’avvio ufficiale della stagione corrisponde con l’equinozio d’autunno, solitamente nella seconda metà di settembre per l’emisfero settentrionale del Pianeta. La data non è fissa, ma varia di anno in anno di qualche giorno: quando accadrà nel 2018 e, soprattutto, quali sono i significati e le tradizioni legate a questo fenomeno astronomico?

Di seguito, qualche dettaglio sull’equinozio d’autunno, partendo dalla sua spiegazione astronomica e passando poi in rassegna le celebrazioni, alcune anche molto antiche, tipiche di molte popolazioni del globo.

Equinozio d’autunno: descrizione e data

Autunno e nebbia

Per equinozio si intende un fenomeno astronomico capace di determinare una medesima durata per il giorno e la notte. Non a caso, la parola deriva dal latino “aequa-nox”, ovvero “notte uguale”, per indicare come le ore di oscurità siano perfettamente identiche a quelle di illuminazione. Il fenomeno è dovuto alla rotazione della Terra attorno al Sole: quest’ultimo si trova allo zenit rispetto all’equatore. I raggi solari giungono perciò sull’asse di rotazione del Pianeta in modo perfettamente perpendicolare e questo determina la stessa durata del giorno e della notte.

=> Scopri cosa è l’equinozio d’autunno


Gli equinozi sono due l’anno, distanziati fra di loro da circa sei mesi, e determinano solitamente l’avvio della primavera o dell’autunno. Naturalmente, il loro susseguirsi è alternato a seconda della posizione in cui ci si trova sulla Terra: quando nell’emisfero boreale si verifica l’equinozio d’autunno, in quello australe è il momento di quello di primavera, e viceversa.

La data dell’equinozio autunnale non è mai la stessa, ma può variare dal 21 al 23 settembre a seconda degli anni. Questa differenza è dovuta all’adozione di un calendario bisestile: l’anno terrestre non corrisponde perfettamente con quello solare e, di conseguenza, ogni quattro anni è necessario riallinearlo con una giornata in più a febbraio. Per il 2018 in corso, l’equinozio d’autunno è atteso per il 23 settembre, all’1.54 della notte.

Equinozio d’autunno: significato e tradizioni

Mabon

L’equinozio d’autunno ha rappresentato un momento fondamentale per tutte le civiltà, sin da tempi antichissimi. Per gran parte delle popolazioni, infatti, la fine dell’estate rappresentava l’avvio di un periodo di relativa ricchezza, poiché concomitanze con il raccolto. I campi coltivati d’estate, così come gli alberi accuditi con cura, regalavano proprio nel mese di settembre i loro frutti, di cui fare provvista il successivo inverno. Il fenomeno astronomico è quindi sempre stato associato a sentimenti di di gioia e gratitudine, spesso rivolti alle divinità, ma anche come monito e preparazione per i tempi più duri di fine anno, almeno a livello climatico.

=> Scopri le tradizioni dell’equinozio di primavera


La prima civiltà di cui si trovano ancora oggi testimonianze dei festeggiamenti per l’equinozio è quella druidica, tipica dei Paesi più a Nord nel Vecchio Continente. Chiamato Alban Elfed, ovvero “Luce d’autunno”, l’evneto veniva celebrato con riti e cerimonie vale, per ringraziare la divinità del termine della mietitura. Per i celti, invece, la stagione segnava l’arrivo di Mabon, il dio dei raccolti, simboleggiato dalla sua cornucopia, la cesta senza fondo dalla quale sgorga cibo in abbondanza.

Nell’antica Grecia, ancora, veniva omaggiata Demetra, la protettrice dei campi, ma si tenevano anche i riti eleusini per tutta la popolazione. Oltre a essere dichiarata la tregua da tutte le guerre, si ricordava la discesa agli Inferi di Persefone, per sottolineare come la stagione in arrivo fosse caratterizzata sia dalla luce che dalle tenebre. Contestualmente, i Romani ricordavano la nascita dell’imperatore Augusto, testimoniata dalla meridiana di Campo Marzio.

In tempi più recenti, l’equinozio autunnale è stato scelto in Francia come primo giorno dell’anno nella Prima Repubblica Francese, dal 1793 al 1805, a seguito della rivoluzione. Nel Regno Unito, invece, tutt’oggi si celebra il festival del raccolto, nella domenica di Luna piena più vicina al fenomeno astronomico.

22 settembre 2018
Immagini:
Lascia un commento