La festa dell’Epifania sta per arrivare e, mentre i più piccoli attenderanno con entusiasmo che la Befana riempia le loro calze, anche gli adulti si scambieranno qualche piccolo pensiero. Tra frasi romantiche, piccoli regali per inaugurare l’anno nuovo, dolci e cioccolatini, perché non approfittarne per un omaggio floreale?

Sono molte le varietà di fiori disponibili per il 6 gennaio, una giornata dai forti significati sia per la tradizione cristiana che per quella più popolare. Oltre alla Befana citata poc’anzi, infatti, in questo giorno si ricorda l’arrivo dei Re Magi alla capanna nel neonato Gesù. Le piante ornamentali più scelte in questo periodo sono ovviamente quelle già viste durante il precedente Natale, ma anche alcune varietà tipiche di gennaio. Di seguito, qualche consiglio.

I classici del Natale

Così come già anticipato, fra i fiori più frequenti per l’Epifania dominano i classici del Natale, quelli che hanno abbellito le abitazioni negli ultimi giorni di festa. D’altronde, per questo ultimo giorno di celebrazioni prima di tornare alla normale quotidianità, i colori sono medesimi: il verde accesso, il bianco brillante e tutte le tonalità del rosso.

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La più famosa è ovviamente la Stella di Natale, cioè l’Euphorbia pulcherrima, una pianta originaria del Messico e conosciuta anche come Poinsettia, in onore allo scopritore Joel Roberts Poinsett. Si caratterizza per una forma cespugliosa dominata da grandi foglie verdi: quelle alla sommità, tuttavia, assumono un’intensa colorazione rossa e, in alcuni rari casi, da queste nascono delle piccole bacche bianche. Molto frequente in inverno, e per questa associata proprio alle festività, la Stella di Natale contiene all’interno del suo tronco una sostanza lattiginosa, lievemente irritante per gli umani ma potenzialmente tossica per gli animali domestici.

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Segue quindi la skimmia, ovvero la Skimmia Japonica, una varietà cespugliosa originaria dal Giappone e caratterizzata per i colori tipici del Natale. La pianta, dall’aspetto cespuglioso, vede delle foglie allungate di verde intenso e lucido, dalle quali sorgono dei piccoli fiorellini di colore bianco, spesso disposti a ombrello. Da questi, di tanto in tanto possono apparire delle bacche di uno splendido rosso. Poiché molto resistente al freddo, e con dei fiori che ricordano le spruzzate di neve sulle piante, la skimmia è da diversi decenni una delle varietà più gettonate fino alla fine di gennaio. Naturalmente, ampio spazio anche all’Elleboro, ovvero alla Rosa di Natale conosciuta anche come Helleborus niger, dai delicati petali e dalla candida colorazione. Un fiore che ricorda l’inverno proprio per il suo bianco intenso, ma anche il ritorno alla vivace natura superato il gelo più intenso.

Ciclamini e primule: l’augurio per l’anno nuovo

Tra i primi fiori pronti a spuntare nel mese di gennaio, e quindi perfetti come dono nel giorno dell’Epifania, spiccano di certo ciclamini e primule. In natura, queste due varietà, assieme ai bucaneve, sorgono spesso dalle nevi e incominciano ad apparire a ridosso con febbraio. Le varietà dedite al commercio, grazie anche alla coltivazione in serra, sono invece disponibili già all’inizio dell’anno, proprio per approfittare degli ultimi giorni di festa. È comunque sempre importante rivolgersi a un vivaio ed evitare di cogliere le varietà autoctone in prati e boschi, per non danneggiare l’equilibrio dei cicli naturali. Alcune amministrazioni locali, inoltre, potrebbero vietare la raccolta di questi esemplari.

Il ciclamino, conosciuto anche come Cyclamen, è una delle piante bulbacee più famose e apprezzate di sempre. Con le sue grandi foglie verdi, spesso con striature più chiare, e il suo delicatissimo stelo, regala dei fantastici fiori violacei, spesso rivolti verso il basso. Le primule, invece, rappresentano le prime piante a fiorire allo scioglimento della neve e anticipano l’arrivo della primavera. Dalle foglie verdi intenso, dotate di caratteristiche nervature, le primule si caratterizzano per irresistibili fiori d’intenso giallo. Sia il ciclamino che la primula sono considerate varietà di buon augurio per l’anno nuovo, poiché rappresentano la fortuna: sono infatti il simbolo della rinascita della vita dopo il buio dell’inverno.

4 gennaio 2017
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