La causa principale di infezioni da Epatite E, nell’Unione Europa, è da ricercarsi nel consumo di carne di maiale o fegato, consumati dopo una cottura scarsa o sbagliata. È quanto afferma l’EFSA, che dopo aver visto un aumento dei casi di infezione da Epatite E di quasi 10 volte ha deciso di indagare approfonditamente sul fatto.

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In 10 anni sono stati segnalati oltre 21 mila casi di infezione da Epatite E così Rosina Giones, presidente del gruppo di lavoro dell’EFSA sull’epatite E, ha spiegato che questa malattia desta preoccupazione, sebbene non sia diffusa come le altre. Soprattutto la sua crescita, dovuta ad infezioni alimentare, è una sorta di “novità” che gli scienziati stanno studiando ed analizzando giorno dopo giorno.

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A quanto pare i principali portatori di virus dell’Epatite E sono i maiali. Tutti gli Stati membri dell’Unione Europea dunque dovrebbero controllare meglio i propri prodotti e, senza dubbio, sensibilizzare molto l’opinione pubblica sull’importanza di una buona cottura degli alimenti, soprattutto della carne.

Gli studi a riguardo procedono e oggi il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha reso noto un rapporto sull’epatite E nell’uomo, dove vengono analizzati tutti gli elementi importanti da sapere sull’epatite E:

  • Si tratta di una malattia del fegato che si contrae per colpa del virus dell’epatite E, detto HEV;
  • Chi contra l’epatite E non ha sintomi gravi;
  • Chi ha problemi o danni epatici precedenti, oppure chi soffre di immuno-depressione, potrebbe arrivare ad un’insufficienza epatica.

18 luglio 2017
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