Nel 2015 gli Stati Uniti sono stati i maggiori produttori di energia eolica al mondo. La produzione di elettricità dall’eolico si è attestata sui 190 milioni di MWh, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 17,5 milioni di abitazioni. Grazie agli 8,6 GW installati nel 2015, gli USA possono ora contare su una capacità installata di 75 GW. A certificare il primato degli Stati Uniti nell’eolico sono gli ultimi dati diffusi dal Global Wind Energy Council e dalla Energy Information Administration.

Il bilancio del 2015 è stato particolarmente positivo per lo Stato dell’Iowa, che è riuscito a coprire oltre il 31% del fabbisogno interno grazie all’eolico. Lo Stato punta a superare la soglia del 40% nei prossimi 5 anni per tagliare le emissioni di gas serra e creare nuovi posti di lavoro nella Green Economy. Bene anche Kansas e South Dakota, che hanno generato oltre il 20% dell’elettricità dall’eolico. Nel 2015 8 Stati americani hanno generato almeno il 15% dell’elettricità dall’eolico, 20 Stati almeno il 5%.

Tom Kiernan, CEO dell’American Wind Energy Association, è convinto che gli USA potranno coprire il 20% dei consumi di elettricità grazie all’eolico entro il 2030. L’esperto spiega che le condizioni del mercato americano sono particolarmente favorevoli:

Il vento non manca negli Stati Uniti, inoltre grazie all’innovazione tecnologica gli USA possono contare sulle turbine eoliche più produttive del mondo. I costi bassi e stabili dell’eolico uniti alla riduzione dell’inquinamento stanno rendendo la fonte competitiva.

Al secondo posto della classifica mondiale dei produttori eolici si piazza la Cina, a quota 185,1 milioni di MWh, seguita dalla Germania che ha chiuso il 2015 a 84,6 milioni di MWh. La Cina nel 2015 ha raddoppiato la capacità eolica installata, senza riuscire a insidiare il primato americano. Negli USA a fare la differenza sono state le correnti più forti; la costruzione di parchi eolici tra i più produttivi al mondo; le infrastrutture energetiche migliori, capaci di trasmettere l’energia eolica a basso costo nelle aree più densamente popolate del Paese. Inoltre la “Production Tax Credit” negli ultimi 10 anni ha attratto oltre 128 miliardi di dollari di nuovi investimenti privati nell’economia americana.

Nel 2015 l’eolico ha rappresentato il 4,7% della produzione elettrica totale degli USA, sufficiente a soddisfare i consumi complessivi di tre Stati americani. Il fotovoltaico ha generato lo 0,94% della produzione elettrica totale. Le emissioni dell’industria energetica nel 2015 sono crollate ai minimi storici dal 1995. Il costo dell’elettricità a quota 7,1 centesimi per kWh è rimasto basso e più competitivo rispetto a grandi econonomie come la Germania, l’India e la Cina.

L’impatto è stato positivo anche sul fronte occupazionale. La filiera eolica statunitense oggi garantisce un lavoro fisso e ben retribuito a 73 mila persone. Nel Paese ci sono oltre 500 stabilimenti che producono turbine eoliche e altre componenti.

Secondo le stime degli analisti nel 2030 i posti di lavoro nell’industria eolica statunitense saranno oltre 380 mila. Nel 2016 la corsa all’eolico degli USA è destinata a proseguire. Nel Paese ci sono già numerosi progetti in corso, per un totale di 9,4 GW di nuova potenza installata, a cui andranno ad aggiungersi altri 4,9 GW provenienti da progetti in fase di sviluppo avanzata.

3 marzo 2016
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