Non c’è pace per l’eolico in Sicilia, che continua a essere osteggiato dalla giunta regionale a suon di dichiarazioni e moratorie. L’ultimo capitolo della battaglia della Regione all’eolico che fa infuriare le associazioni di settore lo hanno scritto il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il Presidente regionale Rosario Crocetta.

Sgarbi, che da anni si batte contro le turbine eoliche ree a suo dire di deturpare il paesaggio, ha lanciato l’ennesimo affondo contro la realizzazione di progetti eolici in Sicilia, chiedendo a Crocetta di prendere una posizione chiara sul tema e accusando il settore di collusione con la mafia.

Il critico si è accanito contro la costruzione di un parco eolico da 42 MW in provincia di Messina e dei progetti da 18 MW presentati a Butera e a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta.

Alcuni dei progetti che erano stati sospesi sono ripartiti grazie alla delibera 241 del 12 luglio che definisce i criteri per l’approvazione, elencando le aree non idonee. Tra i progetti nuovamente in ballo figurano i quattro sopracitati e altri che prevendono l’ampliamento di impianti esistenti.

La delibera è stata aspramente criticata dalle associazioni delle rinnovabili, perché fa riferimento a uno schema di decreto del Presidente della Regione non disponibile pubblicamente. Un’omissione che impedisce una corretta interpretazione della delibera.

Il Movimento 5 Stelle ha accusato il Pd di aver approvato un provvedimento viziato da gravi irregolarità, che rischia di gettare nel caos decine di produttori eolici siciliani.

Crocetta dal suo canto, rispondendo all’ultimo accorato appello di Sgarbi, è tornato a ribadire che sull’eolico la sua amministrazione continuerà a sposare una linea durissima e intransigente:

L’insediamento di parchi eolici è in totale contrasto con le linee del mio Governo che, fin dall’inizio, ha bloccato ogni istanza finalizzata a tali attività proponendo e facendo approvare una legge regionale, che dichiara raggiunti i limiti di recepimento di nuovi impianti eolici in Sicilia.

Ho avviato una verifica con gli uffici interessati, per accertarmi se siano state disattese norme o direttive e, se ci sono state violazioni di legge, non faremo sconti a nessuno.

Meno intransigente è stata invece la linea di Crocetta verso le fonti fossili. Nel 2014 il governo regionale siglò un’intesa con Assomineraria, Eni, Edison e Irminio per lo sfruttamento di gas e petrolio nel Canale di Sicilia, attività nettamente più invasive per il paesaggio e per l’ambiente.

15 settembre 2016
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I vostri commenti
Nicola, giovedì 15 settembre 2016 alle15:08 ha scritto: rispondi »

Da povero cittadino ignorante vorrei sapere dove L'energia che serve per alimentare la quasi totalità Dei servizi di questo cosiddetto "paese ". Mi Sembra di rivivere la diatriba sui campi elettromagnetici, come mai nessuno ne parla più? Sgarbi e Crocetta usano le candele a casa?

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