L’inquinamento acustico delle turbine eoliche non è un rischio per la salute. A confermarlo è una recente analisi condotta da un team di esperti australiani, membri dell’Association of Australian Acoustic Consultants.

Gli studiosi sono stati interpellati dal Senato in merito all’impatto delle turbine eoliche sulla salute pubblica. Analizzando gli studi condotti sull’inquinamento acustico generato dai parchi eolici, gli esperti hanno rassicurato le autorità: non esiste alcuna prova di danni causati alle persone dalle onde sonore a bassa frequenza emesse dalle turbine.

Chris Turnbul, tra i principali curatori del rapporto, ha spiegato che il livello di infrasuoni presente in una centrale eolica può essere misurato e tenuto sotto controllo facilmente, così come quello all’interno degli edifici.

Replicando le stesse frequenze ai medesimi livelli, l’esposizione al rumore in un parco eolico non è molto diversa da quella rilevata in una comune stanza. Finora nessuno studio ha dimostrato che livelli simili di infrasuoni comportino rischi per la salute.

Alle richieste incalzanti di rassicurazioni da parte dei senatori australiani, Turnbul ha risposto che la comunità scientifica, in base agli studi effettuati fino a oggi, può escludere con un certo margine di sicurezza che i suoni impercettibili per l’udito, alle frequenze registrate nei parchi eolici, causino rischi per la salute.

Ciononostante gli esperti dell’Association of Australian Acoustic Consultants si dichiarano favorevoli a condurre studi più approfonditi per dissipare tutte le preoccupazioni.

Secondo Turnbul gli studi che verranno effettuati in futuro confermeranno l’assenza di rischi per la salute. Per rispondere ai dubbi sollevati da alcuni gruppi politici, l’Association of Australian Acoustic Consultants condurrà anche studi sulla’impatto a lungo termine dell’inquinamento acustico generato dalle turbine eoliche sulla salute, in collaborazione con il National Health and Medical Research Council.

La ricerca analizzerà le condizioni di salute di un campione di 100 persone, mettendo a confronto i parametri di chi vive vicino ai parchi eolici con quelli di un gruppo di controllo residente lontano dalle turbine.

Turnbul spiega che il suono provocato dalle turbine ha le stesse frequenze di decine di altre fonti di inquinamento acustico e che è la percezione del rumore, variabile da persona a persona, a determinare in alcuni soggetti sensibili una sensazione di fastidio.

10 giugno 2015
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I vostri commenti
giuliano, mercoledì 10 giugno 2015 alle23:16 ha scritto: rispondi »

Sono più salutari i buchi neri ,o il rumore di una pala eolica?

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