Entro il 2030 l’Europa è chiamata a generare il 27% dell’elettricità da fonti rinnovabili. Un obiettivo che insieme al raggiungimento del 27% di efficienza energetica contribuirà a tagliare del 40% le emissioni di gas serra degli Stati membri. Per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili occorre sciogliere uno dei nodi cruciali delle fonti pulite: l’instabilità nella fornitura di elettricità da fotovoltaico dovuta alle giornate poco soleggiate e all’assenza di vento per quanto riguarda l’eolico.

Un’intermittenza che mette in crisi il mercato energetico. Se l’industria solare sta rispondendo al problema con sistemi di stoccaggio più efficienti e pannelli in grado di funzionare anche di notte, l’industria eolica sta mettendo in campo diverse soluzioni per potenziare le reti elettriche.

A raggiungere il grado maggiore di stabilità nella distribuzione dell’energia eolica in Europa è stata la Danimarca. Lo scorso anno la nazione nordeuropea ha generato il 39,1% dell’elettricità totale proprio grazie al vento. In alcuni giorni, particolarmente ventosi, la percentuale è arrivata addirittura a sfiorare il 90%.

Per evitare di disperdere energia la Danimarca ha costruito delle reti intelligenti e su larga scala che le hanno permesso di vendere il surplus alle nazioni vicine nei momenti di maggiore picco e di importare elettricità quando la produzione è invece calata. In questo modo la rete si è mantenuta stabile. Al momento in Danimarca le reti di interconnessione raggiungono una capacità di 6,5 GW.

La Norvegia e la Danimarca sono collegate dalla rete Skagerrak realizzata dal colosso tecnologico ABB. Si tratta di un collegamento ad alta tensione in corrente continua tra i due Paesi con un record di trasmissione di 500 ​​kilovolt. I convertitori sfruttano la capacità di conversione di potenti semiconduttori che trasformano la corrente alternata ad alta tensione in corrente continua e viceversa.

La tecnologia di ABB è stata adottata anche dal Texas, che sfrutta un sistema di compensatori di potenza reattiva statici per impedire le fluttuazioni e stabilizzare la rete. Non a caso, il 26 marzo del 2014 lo stato americano ha stabilito un nuovo record arrivando a produrre 10.296 megawatt dall’eolico, pari al 30% dei 35.768 megawatt generati complessivamente nell’area texana.

Per abbassare i costi dell’elettricità pulita e sostenere lo sviluppo dell’energia eolica gli operatori energetici nei prossimi anni dovranno lavorare fianco a fianco con i Governi e realizzare reti energetiche intelligenti che connettano più Paesi. Soltanto in questo modo, proprio come avvenuto in Danimarca, sarà possibile garantire stabilità alla rete.

23 gennaio 2015
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