Eolico, record in Spagna: prima fonte negli ultimi tre mesi

I mulini a vento battono i Don Chisciotte, almeno temporaneamente. Silenzioso ma potente come al solito, l’eolico spagnolo ha appena stracciato un record importante: negli ultimi tre mesi ha fornito un quarto dell’energia elettrica consumata in Spagna ed è stata la prima fonte di approvvigionamento per l’elettricità.

I dati, forniti dall’Asociatiòn Empresarial Eòlica (AEE), una sorta di ANEV spagnola, parlano da soli: dal primo novembre al 31 gennaio l’eolico ha prodotto 16.410 GWh di energia, con un incremento del 36% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Nel mix energetico nazionale questa potenza ha pesato per il 26%. Il che vuol dire che nello scorso trimestre più di un quarto dell’elettricità consumata in Spagna veniva dal vento. E a quel quarto vanno aggiunte le potenze prodotte dalle altre rinnovabili.

Altro record: a gennaio l’eolico ha prodotto 6.329 GWh, pari a un intero anno di consumo di paesi come la Bolivia o l’Honduras. Ancora un altro record: solo nel 2010 una sola fonte di energia ha prodotto più di 6.000 GWh da sola, ma quella volta erano state le centrali a ciclo combinato a gas a riuscire nell’impresa.

Non basta, altro record: il 16 gennaio l’eolico ha superato il suo massimo storico di produzione giornaliera, con 345 mila MWh. Cosa che ha comportato il fatto che per diverse ore della giornata il 50% dell’energia distribuita dalla rete elettrica nazionale spagnola era eolica.

Metà della domanda soddisfatta da una sola fonte intermittente, per diverse ore, significa anche che la Spagna sta iniziando a saper gestire i picchi di potenza dell’eolico dopo i famosi black out degli anni scorsi che tanto hanno contribuito a screditare l’energia dal vento.

Tutto questo, paradossalmente, mentre il gigante spagnolo dell’eolico Gamesa procede con i licenziamenti, in patria e all’estero. Il problema sta nei prezzi delle pale eoliche, scesi drammaticamente a causa dell’ingresso nel mercato dei soliti produttori cinesi.

Vedremo, infine, se l’eolico alla lunga produrrà l’effetto che ha avuto il fotovoltaico in Italia e Germania sul sistema elettrico nazionale: mettere in crisi il termoelettrico, facendogli perdere miliardi di euro.

4 febbraio 2013
Fonte:
AEE
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