L’ultimo rapporto del Global Wind Energy Council (GWEC) prevede un futuro roseo per l’eolico nei prossimi 5 anni. Secondo l’associazione che rappresenta l’industria eolica globale la potenza installata in tutto il mondo è destinata a raddoppiare entro la fine del 2020.

La potenza eolica installata passerà dai 433 GW registrati alla fine del 2015 a 792 GW. Uno sviluppo record che sarà trainato dai nuovi target sulla riduzione delle emissioni di gas serra siglati alla COP21 di Parigi da decine di Paesi. Per rispettare gli impegni assunti i governi punteranno sulle energie rinnovabili.

In una nota il segretario generale del GWEC Steve Sawyer si è detto fiducioso sull’impatto dell’Accordo sul clima di Parigi sul mercato eolico globale:

L’accordo siglato alla COP21 richiede un sistema energetico completamente decarbonizzato entro il 2050 per contenere le temperature al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali.

A far raddoppiare la potenza installata saranno anche i costi dell’eolico in continuo calo. I primi segnali favorevoli su questo fronte si sono avuti già nel 2015, quando i prezzi dell’eolico in Marocco sono scesi sotto i 30 euro/MWh.

La parte del leone la reciteranno la Cina e gli USA, i due Paesi più inquinanti del mondo, chiamati a compiere gli sforzi maggiori. Il mercato eolico cinese sta conoscendo una crescita record negli ultimi anni. L’industria statunitense dal suo canto sta consolidando la sua posizione dominante sul mercato globale grazie a nuove politiche incentivanti.

Tra i mercati emergenti più promettenti figurano l’Africa, l’Asia e l’America Latina, che punteranno molto sull’eolico nei prossimi 10 anni. In Asia a trainare la crescita dell’eolico saranno soprattutto l’India, l’Indonesia, le Filippine, il Pakistan e la Mongolia, mercati che stanno dimostrando una grande vitalità negli ultimi anni.

I dati diffusi dal GWEC rivelano che nel 2015 la potenza installata si è attestata sui 63 GW, pari al 22% in più rispetto al 2014. Quasi la metà delle nuove installazioni si devono alla Cina che lo scorso anno ha aggiunto ben 30,8 GW.

Meno roseo il quadro dell’UE, che sta risentendo del clima di incertezza nelle politiche per le rinnovabili. Secondo gli analisti dopo un 2015 positivo nel 2016 il mercato eolico europeo registrerà una contrazione. La ripresa negli anni successivi è vincolata all’introduzione di nuovi meccanismi di incentivazione.

28 aprile 2016
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