Eolico più conveniente del carbone entro il 2016

L’eolico a breve più conveniente del carbone. L’attuale crisi del settore energetico legato al vento sarebbe soltanto una fase preparatoria alla straordinaria espansione prevista per il 2016. A sostenerlo gli analisti USA, secondo i quali è ormai soltanto questione di tempo prima che la convenienza degli aerogeneratori superi quella del combustibile fossile.

I costi dell’eolico sono in flessione già da alcuni anni: installare un impianto ha richiesto nel 2011 costi inferiori al milione di euro per MW a fronte di una spesa di 1,21 mln nel 2009. Secondo le stime nei soli dodici mesi dello scorso anno la flessione nei prezzi è stata compresa tra il 4 e il 10%. Alla base un eccesso di produzione e l’aumento deciso di concorrenzialità, ma non solo.

Gli esperti puntano il dito anche sul pesante squilibrio causato dalla spietata concorrenza cinese, in grado di dominare il mercato grazie a leggi e normative meno vincolanti. Il tema ricalca quello già visto e vissuto dal comparto fotovoltaico, con le imprese europee e statunitensi costrette a lottare duramente per sopravvivere in un mercato dominato dal “made in China”.

Una crisi che permetterà però, se opportunamente gestita, di prepararsi alla prevista nuova espansione del 2016. A sostenerlo è Michael Liebreich, amministratore delegato di Bloomberg New energy finance:

La sofferenza sul breve termine per i produttori di turbine è innegabile e inevitabile – spiega – ma l’attuale crollo dei prezzi è una buona notizia per quel che riguarda la domanda, dato che l’eolico è sempre più competitivo con il carbone e il gas naturale a livello di dollari per MWh. Ciò è di vitale importanza, considerando la continua riduzione degli incentivi in atto. I fabbricanti di turbine che riusciranno a raggiungere una posizione di leader nella riduzione dei costi saranno anche in un’ottima posizione strategica quando tra qualche anno il mercato entrerà nella prossima fase di espansione.


Ottimismo non condiviso da ANEV, Associazione nazionale energia del vento, che lamenta il pesante ritardo del Governo Monti nell’intervenire in maniera chiara e risolutiva sull’incertezza normativa che sta danneggiando il settore eolico italiano:

Se infatti con il decreto legislativo n.28 del 3 marzo 2011 veniva ridefinita la cornice di riferimento per il sostegno all’energia da fonti rinnovabili con l’obiettivo di promuoverne l’uso e di adempiere agli importanti impegni presi dal governo italiano, il settore – si legge nella lettera – attende ancora i decreti che definiscono i valori e le modalità attuative del nuovo sistema normativo che sarebbero dovuti essere adottati entro lo scorso settembre.

20 marzo 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento