L’IMU, il terrore degli italiani, colpisce anche gli imprenditori green: i parchi eolici devono pagare l’Imposta Municipale Unica per il 2012. E l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) fino al 2011. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4030 dando così ragione ad un Comune in provincia di Foggia che aveva tentato, senza riuscirci, di imporre la tassa ad un parco eolico.

Secondo la Cassazione gli impianti eolici vanno accatastati nella categoria “D/1″, cioè “Opifici” o attività industriali come tutte le altre. La società che gestisce il parco riteneva invece che la categoria di accatastamento più corretta fosse la “E/3″, cioè “Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche (edicole per giornali e simili, chioschi per bar, per rifornimenti di auto, per sale di aspetto di tranvie, ecc., pese pubbliche, ecc.)”, e quindi che fosse esente dall’ICI/IMU.

La Corte, però, ha applicato ai parchi eolici la stessa misura attualmente valida per gli impianti idroelettrici e fotovoltaici. Che non manca, però, di contraddizioni come lo scontro da tempo in atto sul fotovoltaico (e sulle serre fotovoltaiche) tra Agenzia del Territorio e Agenzia delle Entrate: la prima propende per l’accatastamento industriale, la seconda per considerare le fonti rinnovabili “di pertinenza” di un altro fabbricato. Questo, però, solo per impianti piccoli e destinati in gran parte all’autoconsumo.

A questa già grossa e grossolana confusione italica sulle tasse da pagare per gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, recentemente, si è aggiunta una sentenza del TAR di Lecce che vieta ai Comuni di applicare sovracanoni a fotovoltaico ed eolico poiché tali impianti sono opere che svolgono servizio pubblico.

E questo anche se sono di grosse dimensioni (la sentenza del TAR si riferiva a due impianti difotovoltaico agricolo da 1 MW ciascuno). Il che, di nuovo, rafforzerebbe la tesi della società eolica pugliese secondo la quale i parchi eolici sarebbero “Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche”.

E siamo al punto di partenza, con il cane che si morde la coda e una incertezza normativa che preoccupa. E che si aggiunge all’altrettanto preoccupante incertezza sugli incentivi per le rinnovabili e sui tetti massimi di potenza incentivabili. Il risultato? Oggi chi progetta un impianto eolico o fotovoltaico non sa se avrà gli incentivi, a quanto ammonteranno, come dovrà accatastarlo e se dovrà pagare l’IMU.

3 maggio 2012
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I vostri commenti
Marco Galliano, giovedì 3 maggio 2012 alle13:10 ha scritto: rispondi »

Visti i danni paesaggistici che hanno provocato è solo giusto che gli impianti eolici paghino l'IMU. Quanto devono pagare? Non pagheranno mai abbastanza per quello che hanno fatto.

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