Eolico offshore più conveniente del carbone in Olanda

L’eolico offshore è una delle fonti rinnovabili meno competitive rispetto ai fossili per via dei costi elevati degli impianti, delle alte spese di gestione e manutenzione, delle barriere ambientali e burocratiche. Tutti fattori che finora hanno frenato l’espansione del settore. Questa tendenza è destinata però a invertirsi presto.

Un segnale importante del cambiamento alle porte arriva dall’Olanda, dove l’energia prodotta da un nuovo impianto eolico offshore è stata venduta all’asta a costi inferiori a quelli dell’elettricità generata dal carbone.

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L’energia di un parco eolico di nuova costruzione ribattezzato “Borssele II” è stata aggiudicata all’asta da un consorzio composto da Shell, Van Oord, Eneco e Mitsubishi/Dge. I colossi hanno sbaragliato altri 25 rivali, ottenendo di acquistare l’energia ad appena 54,5 euro per MWh. L’energia prodotta da una centrale a carbone di nuova generazione costa invece circa 75 euro a MWh, mentre l’energia nucleare prodotta nelle nuove centrali costa ben 120 euro a MWh.

L’asta vinta dal consorzio energetico fa segnare un record al ribasso per il prezzo dell’eolico offshore. Il record precedente in Olanda era stato fissato nel luglio scorso dal parco eolico Borssele I. L’energia prodotta dall’impianto da 700 MW era stata venduta alla Dong Energy al costo di 72,7 euro per MWh.

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Entrambi gli impianti entreranno in funzione entro il 2020 nella regione dello Zeeland, a una distanza di 22 km dalla terraferma. Il Governo olandese ha deciso di sostenere i progetti erogando lauti sussidi. Borssele II riceverà 300 milioni di euro.

Secondo il ministro dell’economia Henk Kamp già tra 7 anni l’eolico offshore sarà in grado di competere con le altre fonti senza sussidi. L’Olanda sfruttando fattori ambientali ed economici favorevoli ha deciso di scommettere proprio sull’eolico offshore per centrare i suoi target per le energie rinnovabili.

Entro il 2023 la potenza eolica offshore installata nel Paese dovrà passare da 1.000 a 4.500 MW. Anche in Italia le acque si stanno smuovendo sul fronte dell’eolico offshore. Il primo impianto da 30 MW verrà costruito al largo del Porto di Taranto. L’energia verrà venduta al costo di 165 euro per MWh.

Secondo i principali produttori energetici globali entro il 2025 il costo dell’eolico offshore con un adeguato supporto economico dei Governi potrà raggiungere gli 80 euro/MWh, divenendo più competitivo del carbone e del gas di nuova generazione.

15 dicembre 2016
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I vostri commenti
Rinaldo Sorgenti, sabato 17 dicembre 2016 alle0:49 ha scritto: rispondi »

Fantastico, non è vero? Il titolo, ancora una volta è del tutto fuorviante e probabilmente concepito appunto per il semplice lettore. Infatti, nel corso dell'articolo si dice poi che il "prezzo quotato" è stato possibile GRAZIE al fatto che il Governo ha deciso LAUTI incentivi al Produttore (incentivi che, ovviamente, pagano i consumatori! Nel seguito poi, si dice che potranno essere competitivi tra 7 anni (2023), per poi dire nell'ultimo capoverso che, entro il 2025 - con un adeguato supporti dei Governi (ANCORA incentivi ???) - l'Eolico potrà raggiungere gli 80 € x MWh! insomma, pare proprio il giochino delle 3 carte, o l'abituale barzelletta ingannevole degli pseudo-ambientalisti. Nel frattempo, il costo dell'elettricità prodotta dal Carbone nella "piccola" Germania, costa 25-30 € x MWh !!!

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