Il progetto per l’eolico offshore dell’Asinara non verrà realizzato. Parere contrario per la società valdostana, che ha annunciato l’intenzione di non procedere alla costruzione degli impianti ad energia eolica presso le coste sarde. Immediata era stata l’opposizione della Regione Sardegna e dei sindaci di Porto Torres e Sassari. Troppo invasiva l’installazione prevista secondo gli enti locali, a rischio secondo la pubblica amministrazione sarda le bellezze naturali marine e costiere di quella dell’ex isola carceraria, ora parco naturalistico protetto.

La Regione Sardegna si era subito opposta all’ipotesi di eolico nei pressi delle coste dell’Asinara in virtù di quel Piano Casa (legge regionale n. 4 del 2009) che stabilisce per la prateria di posidonia lo status di patrimonio paesaggistico protetto dal relativo Piano regionale. Alle proteste degli enti locali erano dopo poco seguite anche le rimostranze delle associazioni ambientaliste, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia in testa. Una vittoria per tutti i sardi secondo l’assessore regionale Nicola Rassu:

Il ritiro del progetto per costruire una centrale eolica off-shore davanti all’Asinara è una vittoria per tutta la Sardegna. La Regione è sempre stata in prima fila e si è fermamente opposta da subito alla richiesta da parte della Seva srl di ottenere un’autorizzazione perla realizzazione di una centrale che avrebbe avuto un impatto enorme e devastante per le bellezze del mare del Golfo dell’Asinara.

Contrario ai 28 aerogeneratori, dimensioni 90 m. d’altezza per 120 m. di larghezza pale, anche il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa. Quest’ultimo ha accolto con favore la notizia dello stop al parco eolico offshore dell’Asinara, un veto che nella sostanza accoglie l’opposizione formale presentata dal suo Comune in risposta al progetto:

Le pale eoliche non saranno installate nel mare del Golfo dell’Asinara. Da subito avevamo espresso la nostra totale contrarietà al progetto di realizzazione del parco eolico, che non poteva essere complementare con lo sviluppo che abbiamo in mente per il nostro territorio.

3 dicembre 2012
I vostri commenti
santander, giovedì 17 gennaio 2013 alle21:29 ha scritto: rispondi »

evidentemente per i verdi e per gli enti pubblici che tanto ci tengono all'ambiente risulta più ecocompatibile continuare a bruciare idrocarburi o comprare energia nucleare all'estero

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