Ecco il classico progetto di parco eolico offshore destinato a far discutere, e anche molto. La società tedesca WPD think energy ha depositato una richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) al Ministero dell’Ambiente per un parco eolico offshore da ben 342 MW di potenza.

WPD vorrebbe costruire 95 turbine da 3,6 MW ognuna nel golfo di Manfredonia, in Puglia, a una distanza dalla costa compresa tra i 10,5 e i 17,5 chilometri. Il progetto si chiama “Gargano Sud” e interessa lo specchio di mare antistante i Comuni di Mattinata (FG), Monte Sant’Angelo (FG), Manfredonia (FG), Zapponeta (FG) e Margherita di Savoia (BT).

Il parco eolico offshore si svilupperà al largo per 6 chilometri e coprirà un’area di 77,5 chilometri quadrati su un perimetro di 40,23 chilometri. L’enorme potenza elettrica sviluppata dal parco verrà allacciata, tramite un cavo sottomarino, direttamente all’elettrodotto ad altissima tensione Andria-Foggia da 380 kV.

Le torri eoliche (con turbina Siemens SWT-3.6-120) avranno un’altezza al mozzo di 90 metri sul livello del mare (una quindicina sott’acqua) e dovrebbero ricevere un vento medio di 6,59 metri al secondo. La produzione stimata (con 2292 ore di utilizzo preventivate) sarà molto alta: 783,84 GWh l’anno. La società proponente fa notare che questa produzione è pari ai consumi medi di 242.750 famiglie, con una riduzione annua di quasi 380.240 tonnellate di CO2.

Fonte | Ministero dell’Ambiente

26 aprile 2012
I vostri commenti
giannini paolo giuseppe, sabato 27 luglio 2013 alle10:36 ha scritto: rispondi »

La via per il futuro è quella dell'eolico, ancor di più che del fotovoltaico. Gradirei essere sempre aggiornato su tale argomento. Giannini Paolo

arturo terragni, sabato 8 giugno 2013 alle17:02 ha scritto: rispondi »

se tu conoscessi cosa sono le turbine eoliche il loro rendimento e soprattutto che perché siano efficaci deve esserci il vento, tenendo anche conto del problema di alimentare l'industria probabilmente te ne guarderesti bene dallo scrivere certe amenità

Cleuz, giovedì 3 maggio 2012 alle17:20 ha scritto: rispondi »

...vedi il discorso è semplice!! non serve spendere soldi per cose nuove, ma spenderli per migliorare quello che già esiste e i soldi che si spenderebbero per le palLe eoliche si potrebbero spendere per dotare gli edifici delle città con pannelli e turbine eoliche piccole e dalla facile installazione..... parlo dei pannelli nuovi messi al posto dei vetri, trovi l'argomento su questo sito! Ma non è solo questo, perchè si può fare un recupero delle acque bianche dei lavandini e molto altro ancora! Per le nuove abitazioni si dovrebbere obbligare a dare il nulla osta alla realizzazione delle opere autosostenibili come alcuni edifici costruiti di recente completamente ecologici e dall'impatto ambientale ridottissimo...leggi bene rendere obbligatorio...ma non si fa.... però si studia la possibilità di trivellare il fondale...con spreco di denaro, difficile manutenzione, impatto ambientale notevole...e tanto altro... ...la Terra non ne può più...

Cosimo, mercoledì 2 maggio 2012 alle12:57 ha scritto: rispondi »

scommetto che per dare questa risposta hai messo un pannello fotovoltaico sul tetto..

Cleuz, martedì 1 maggio 2012 alle11:10 ha scritto: rispondi »

sono totalmente contrario a questo progetto!! L'impatto sul fondale sarebbe notevole  e prima di andare a trivellare il fondale sarebbe meglio dotare di pannelli solari e di piccole turbine eoliche le abitazioni esistenti, sarebbe meglio che i nuovi palazzi in costruzione venissero dotati obbligatoriamente di tutti gli strumenti necessari per il risparmio energetico e l'autosostentamento......poi forse potete pure trivellare le vostre teste...

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