Cresce l’eolico offshore in Germania: in un solo anno, i tedeschi hanno raddoppiato la propria capacità, dando una spinta all’intero comparto europeo. L’analisi è dell’associazione di ingegneri VDMA: attualmente sono 543 le turbine installate al largo delle coste del Paese.

Secondo i dati diffusi questa settimana nel report dell’associazione, la capacità eolica offshore installata alla fine del 2014 è stata pari a 2,35 GW, a fronte dei 915 MW dell’anno precedente: un vero e proprio salto di qualità per i produttori tedeschi.

Dei 2,35 GW installati l’hanno scorso, poco più di 1 GW è stato collegato alla rete elettrica: per questo motivo, l’associazione sottolinea la necessità di accelerare le connessioni, in modo da poter raggiungere i 6,5 GW di capacità installata in rete entro il 2020.

Senza affrontare il problema dei collegamenti, avvertono gli esperti di VDMA, le potenzialità degli investimenti nell’eolico offshore non si dispiegherebbero completamente. Come ha spiegato Norbert Giese, autore dello studio:

Continuando così, alla fine del 2015 potremmo arrivare ad avere circa 3 GW di capacità collegata alla rete, che equivale a un investimento di circa 10 miliardi di euro nel settore eolico offshore.

A differenza di centrali onshore i parchi offshore non hanno limiti per quanto riguarda le dimensioni della turbina, mentre i venti costanti permettono alle pale di girare per il 42 per cento del tempo, ovvero il doppio del “fattore di carico” onshore.

A differenza della Germania, che sta investendo nei parchi offshore, questo tipo di tecnologia in Europa rimane relegata ad una nicchia dei pionieri: benché presenti diversi vantaggi rispetto ai parchi “classici”, ha anche dei limiti come gli elevati costi e i problemi in caso di tempeste particolarmente intense.

16 gennaio 2015
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