Eolico offshore e rinnovabili, Germania investe 200 miliardi

L’eolico al centro del nuovo progetto di sviluppo delle rinnovabili in Germania. Dopo aver confermato anche nel 2011 il proprio primato tedesco nel settore fotovoltaico, Angela Merkel punta dritta verso un analogo obiettivo per quanto riguarda l’energia del vento. Un progetto presentato dalla Cancelliera come il più grande programma energetico dal secondo dopo guerra.

L’eolico punta nei prossimi anni a garantire alla Germania una quota pari all’8% dell’energia prodotta dal Paese nel 2011. Allo scopo di centrare questo obiettivo la Merkel avvierà la costruzione di parchi eolici offshore di elevate dimensioni, che copriranno in totale un’area grande all’incirca sei volte la città di New York e avranno un costo stimato in 200 miliardi di euro.

Un piano che rientra nell’ottica del progressivo spegnimento delle centrali nucleari tedesche, deciso alcuni mesi fa proprio da Angela Merkel. Nonostante i tagli al fotovoltaico, la Germania punterebbe ancora decisa sulle energie rinnovabili. Poco chiaro però appare il percorso a lungo termine, come sottolinea Stephan Reimelt, CEO di General Electric:

La Germania è come un grande laboratorio energetico. Il paese ha il consenso politico e sociale per la disattivazione delle centrali nucleari, ma manca ancora una soluzione chiara che garantisca il passaggio alle tecnologie pulite.

Puntare in maniera così decisa sul settore eolico e le rinnovabili rappresenta una vera e propria scommessa, in grado indirizzare le sorti di tutto il Paese. Questo secondo Claudia Kemfert, membro del senior staff della DIW:

Se il piano energetico avrà successo, potrà essere d’esempio per le economie di tutto il mondo. Se però fallirà, sarà un disastro e a fallire saranno non soltanto i politici tedeschi, ma anche la società stessa e l’economia.

21 marzo 2012
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