Il Committee on Climate Change (CCC) avverte il governo britannico: se le sovvenzioni per l’eolico offshore diminuiranno, i piani per la Riforma del mercato elettrico (EMR) potrebbero essere a rischio. A dichiaralo è l’organo consultivo del CCC, che ha inviato una lettera aperta al segretario di Stato per l’Energia del Regno Unito, Edward Davey.

Il CCC, che si occupa di fornire indicazioni al governo britannico sulle politiche migliori per la produzione di energia a basse emissioni, ha espresso delle forti preoccupazioni per il settore, sia in vista delle strategie post 2020, che in base alle previsioni di decrescita dei prezzi per quanti riguarda l’eolico offshore.

I parchi eolici offshore previsti per il futuro prossimo, o in costruzione, potrebbero di conseguenza non essere realizzati a causa del taglio alle sovvenzioni: il governo britannico ha previsto un taglio degli aiuti economici di 234 dollari per MW/h entro il 2014, su un contratto di 15 anni, e un ulteriore taglio di 212 dollari nel biennio 2018-2019. Secondo il David Kennedy, amministratore delegato di CCC, il taglio è troppo drastico:

Ne ho parlato con tutti gli investitori del settore e sono tutti d’accordo nel lanciare l’allarme.

Dal canto suo, il governo UK ha cercato di rassicurare gli operatori, spiegando che l’obiettivo è quello di ampliare il settore, non di ridimensionarlo. Il ministro dell’Energia e della lotta ai cambiamenti climatici del Regno Unito, Michael Fallon, ha risposto:

Il Regno Unito è leader mondiale nella produzione di energia eolica offshore: la sua capacità è maggiore di quella del resto del mondo. Non abbiamo intenzione di ridurre il volume del settore, ma vogliamo vedere questo settore crescere ancora di più.

10 settembre 2013
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I vostri commenti
ziomaul, martedì 8 ottobre 2013 alle23:19 ha scritto: rispondi »

Dunque non solo i politici italiani prendono in giro, palesemente, gli elettori... :-))

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