Una turbina eolica fluttuante che produce energia rinnovabile a mille metri da terra: si chiama Buoyant Air Turbine (BAT) ed è stata creata da Altaeros Energies, start-up formata da studenti e ricercatori del MIT.

Una sorta di areostato gonfiabile promette di portare energia eolica nelle aree off grid: il suo guscio, fatto con materiali e tecniche simili a quelle impiegate nella produzione dei dirigibili, è riempito di elio e può oscillare ad un altezza fra i 1.000 e i 2.000 metri dal suolo.

Le attuali turbine eoliche, montate su torri alte fino a 180 metri, sono dispendiose e complesse da realizzare, inoltre non tutte le zone sono adatte a ospitarle. La BAT raccoglie venti 6-8 volte più potenti di quelli catturati dalle turbine tradizionali e, non ultimo, può essere sgonfiata e trasportata.

La turbina opera in completa autonomia: dotata di un anemometro per misurare la velocità del vento, autoregola il proprio sistema anche in caso di condizioni metereologiche avverse o eventi particolarmente intensi. Adam Rein, il quale insieme a Ben Glass ha progettato la BAT per la Altaeros, ha spiegato:

La nuova turbina aumenterà le possibilità di portare l’energia eolica in tutti quei luoghi ai margini, dove non ci sono infrastrutture né possibilità di allacci alla rete: inoltre contribuirà a implementare la quantità di energia eolica che è possibile produrre a livello globale.

Le applicazioni previste dalla casa madre per la BAT sono diverse: non solo un sistema di emergenza in luoghi disagiati o in cui imperversano conflitti, ma anche in zone in cui vi siano infrastrutture militari, in aree rurali e protette, isole, aree industriali, parchi divertimento e manifestazioni sportive.

Un primo prototipo della Buoyant Air Turbine sarà installato a sud di Fairbanks, in Alaska, come parte di un progetto finanziato dall’Autorità per l’energia dello stato a stelle e strisce. Attualmente, infatti, le zone rurali dell’Alaska ottengono energia prevalentemente da generatori a gas o diesel, pagando circa 1 dollaro per kw/h di elettricità: grazie alla BAT, che ha una potenza di 30 kW, il costo dovrebbe scendere a circa 18 centesimi per kw/h.

26 maggio 2014
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I vostri commenti
ma chi dice che poi non venga perforato da agenti esterni?, lunedì 2 giugno 2014 alle16:58 ha scritto: rispondi »

i buchi ? non avete pensato ai buchi? le leggi della mobilità aeronautica sono a conoscenza di questi "ostacoli"? "questi aeropalloni" hanno un meccanismo di segnalazione che endichi il pericolo da loro generato?

Mauri, martedì 27 maggio 2014 alle22:48 ha scritto: rispondi »

Per cultura generale vi invito a visitare il link L'idea dell'eolico ad alta quota, presentata oggi ha dei seri limiti costruttivi. Personalmente credo più nello sviluppo del brevetto KITE GEN.

Silvano Ghezzo, martedì 27 maggio 2014 alle0:42 ha scritto: rispondi »

Non viene spiegato come si trasporta l'energia dalla turbina fino a terra e il sistema di ancoraggio affinchè il vento non se la porti a spasso ; soluzioni che a parer mio sono piuttosto impegnative vista l'altezza a cui operano e la potenza di 30 KW.

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