L’analisi di Bloomberg sul sorpasso dell’eolico sul gas e il carbone nel 2012 sembra confermata dagli ultimi dati pubblicati da North American Windpower: nel 2012 le installazioni di energia verde sono cresciute del 51% rispetto all’anno precedente e la gran parte di esse riguarda parchi eolici. Tanto che l’eolico, per nuova potenza installata e potenziamenti di impianti esistenti, è il re degli ultimi dodici mesi.

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I dati, provenienti dall’ultimo Energy Infrastructure Update della Federal Energy Regulatory Commission e questa volta aggiornati al 31 dicembre e non a fine novembre come nella rilevazione Bloomberg (che tra l’altro non considerava i potenziamenti, ma solo le nuove installazioni), parlano di 12,9 GW di nuova potenza eolica, solare fotovoltaica, geotermica, idroelettrica e da biomassa.

Più di un quarto di questa nuova capacità, 3,2 GW, è entrata in funzione a dicembre. Non è strano, visto che gli operatori hanno dovuto accelerare i progetti nel timore di perdere i vantaggi del “1603 Program” a causa del temuto fiscal cliff. Ma, per fortuna, gli sgravi fiscali all’energia rinnovabile sono stati prorogati almeno fino a fine marzo 2013.

Le nuove installazioni eoliche del 2012 sono state 164, per una potenza di 10,6 GW in totale. Molto indietro il fotovoltaico, con 240 installazioni e 1,4 GW. Le nuove centrali a biomasse sono state 100, con 543 MW di potenza. Sia per il geotermico che per l’idroelettrico ci sono stati solo 13 nuovi impianti, rispettivamente per 149 e 99 MW di potenza.

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In confronto, esce male il gas con nuove centrali elettriche per 8,7 GW. Seguito dal carbone con 4,5 GW, dal nucleare con 125 MW e dal petrolio con soli 49 nuovi MW di potenza installata nel 2012. Il peso totale di tutte le rinnovabili sulla produzione elettrica americana è ora del 15,4%, con il 4,9% rappresentato dal solo eolico. Dati ancora lontani, ma in via di avvicinamento, da quelli molto migliori di Italia ed Europa.

23 gennaio 2013
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