Il Brasile sta conoscendo lo sviluppo economico più importante della sua storia e l’economia non può reggere se non è supportata da una strategia energetica nazionale forte. Il Paese sudamericano in effetti ce l’ha e prevede di incrementare del 50% la produzione interna entro 10 anni. Ciò che più conta è però che buona parte di questa produzione sarà supportata dall’energia eolica.

Sono sempre di più infatti i parchi eolici eretti o programmati in Brasile e la dirigenza politica si è resa conto che questa potenzialità non molto sfruttata può essere il volano dell’economia per il futuro. Finora la fonte rinnovabile più utilizzata è stata l’idroelettrico e certamente continuerà ad esserlo anche in futuro grazie alla conformazione geografica del Paese. L’apporto dell’eolico è però importante per soppiantare le vecchie centrali non rinnovabili che hanno reso il Brasile negli ultimi anni tra i Paesi più inquinanti.

Nei prossimi anni il Brasile si aspetta che il 5% del fabbisogno energetico nazionale sia soddisfatto da questa fonte. Entro il 2021 l’obiettivo è fissato al 10%. Per intenderci è come se la metropoli più grande del Sudamerica, San Paolo, che ospita 12 milioni di abitanti, fosse completamente alimentata dall’energia del vento. Uno sviluppo simile può sembrare esagerato, ma i governanti brasiliani lo ritengono fattibile.

Dopo lo spavento del 2001, quando un black-out lasciò senza energia l’intero Paese per giorni, tutte le forze politiche si impegnarono a sviluppare una rete energetica sempre più efficiente e individuarono proprio nell’energia eolica una delle principali opportunità. Un’opportunità anche e soprattutto economica.

Mathias Becker, presidente di Renova Energia, una delle principali aziende coinvolte nel progetto, racconta al Washington Post che quando fondò l’azienda 12 anni fa il suo valore era di 5000 dollari. Oggi ne vale un miliardo e mezzo. La sua teoria è semplice: eolico e idroelettrico sono compatibili e possono dare energia al Brasile. Quando piove non c’è vento e quando c’è vento non piove, dice Becker. Un mix perfetto per creare energia.

L’eccezionalità dell’impresa nell’ambito eolico in Brasile sta anche nella velocità con la quale si è sviluppato. Nel 2009 lo Stato ha indetto la prima asta pubblica per la costruzione di un parco eolico. Oggi il Paese, che ospita 200 milioni di persone, garantisce già il 3% del fabbisogno energetico con l’energia del vento grazie a 140 parchi eolici ed è in grado di fornire elettricità pulita a 4 milioni di abitazioni.

4 novembre 2013
I vostri commenti
errico giuseppe, lunedì 4 novembre 2013 alle17:04 ha scritto: rispondi »

Per il Presidente del Consiglio Enrico letta queste sono le politiche di cui anche l'Italia ha bisogno e per le quali ci sarà merito impegnarsi.!!

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