Google ha deciso di abbattere l’impatto dei suoi data center europei acquistando energia eolica dai Paesi del Nord Europa. Un altro passo verso l’obiettivo 100% rinnovabili, fissato dal colosso informatico californiano per il 2050. Per quella data Google triplicherà la quota di energia rinnovabile acquistata.

Già nel 2015 Google aveva raddoppiato gli investimenti nelle rinnovabili, acquistando 842 MW di energia rinnovabile per alimentare i centri dati del Vecchio Continente. A questi ora andranno ad aggiungersi 236 MW provenienti da due parchi eolici in costruzione in Norvegia e in Svezia.

Si tratta di due progetti onshore. Il primo, realizzato a Stavanger in Norvegia, si compone di 22 turbine e verrà completato alla fine del 2017. Il secondo parco eolico consta di 22 turbine installate a Mariestad e a Töreboda, in Svezia. Il progetto verrà ultimato nel 2018. Google in entrambi i casi acquisterà l’intera produzione energetica dei parchi.

I nuovi contratti di acquisto portano a quota 9 gli accordi per la fornitura di energia rinnovabile siglati da Google con i produttori europei, per un totale di 500 MW. Complessivamente Google ha siglato 18 accordi di acquisto per un totale di 2,5 GW di energia pulita acquistata.

Il risparmio di emissioni conseguito dal colosso di Mountain View grazie al ricorso alle fonti rinnovabili equivale a un milione di veicoli in meno in circolazione sulle strade. Il colosso in una nota ha spiegato che preferisce acquistare energia pulita da impianti di nuova costruzione per contribuire all’aumento della potenza rinnovabile installata, offrendo ai produttori e agli investitori i fondi necessari:

Uno dei nostri principali obiettivi è far sì che si possa generare una maggiore quantità di energia rinnovabile, invece di attingere a strutture già esistenti. In questo modo l’energia disponibile sarà sempre più verde. Grazie a un mercato energetico sempre più integrato in Europa potremo acquistare energia eolica dalla Norvegia e dalla Svezia e utilizzarla in tutto il resto del continente.

La multinazionale sta promuovendo le energie rinnovabili anche negli USA, sollecitando la politica ad approvare target sempre più ambiziosi. Una battaglia che vede impegnati anche altri colossi tecnologici: da Facebook alla Apple.

30 giugno 2016
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