L’eolico europeo raggiunge quota 100 GW. Le stime sono state calcolate dall’Ente Europeo per l’Energia del Vento (EWEA, European Wind Energy Association) e riguardano la potenza installata negli impianti situati In Europa. A diffondere la notizia è APER, Associazione Produttori Energie Rinnovabili.

In Europa la potenza eolica installata equivale ad una fornitura di energia elettrica annua per circa 57 milioni di famiglie, la stessa elettricità che potrebbero garantire 39 centrali nucleari. Un incremento che ha conosciuto, sottolinea APER in una nota, un improvviso boom durante gli ultimi anni:

Ci sono voluti 20 anni perché il settore eolico europeo raggiungesse i suoi primi 10 GW connessi in rete, ma solo 13 di più per realizzare gli altri 90 GW: metà della produzione europea totale è stata infatti installata negli ultimi sei anni.

Di appena un paio di mesi fa era la notizia secondo cui l’eolico mondiale stravolgeva tutte le previsioni facendo registrare, con dati riferiti al 2010, la quota record di 200 GW installati. Ben oltre le previsioni sulle rinnovabili del 2000, che volevano l’energia del vento garantire il 3% del fabbisogno energetico entro il 2020 (obiettivo centrato nel 2008).

Altro punto a favore l’eolico lo segna appena ad inizio mese, quando è il CNR ad intervenire in merito alla questione sui possibili effetti negativi di questa fonte energetica. Il tramite fu Alfredo Lavagnini, ricercatore dell’Istituto dell’Atmosfera e del Clima del Centro Nazionale di Ricerca, che smentì ogni possibile effetto negativo sulle coltivazioni e la sostenibilità della rumorosità degli impianti.

28 settembre 2012
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