Dato ormai per assodato che il riscaldamento globale è qualcosa di concreto e attuale, come conferma anche un recente studio Onu, non ci resta che capire come fare per ridurlo. Uno studio effettuato dall’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale americana), afferma che la soluzione migliore sono le energie rinnovabili.

Come fa ogni anno, l’Agenzia ha prodotto un report nel quale dimostra le emissioni degli agenti inquinanti a seconda dei settori industriali, aree geografiche e altri fattori strutturali. Ha così notato che, a sorpresa, nel 2012 il ricorso al carbone per produrre energia elettrica è aumentato, a discapito del gas naturale che era la fonte preferita dall’amministrazione Obama.

Nonostante ciò nel complesso la combustione dei fossili totali è diminuita di 36,4 milioni di MWh. Mentre nel 2011 il gas naturale aveva superato di gran lunga il carbone, l’anno successivo c’è stato un controsorpasso. Secondo i dati EPA per la precisione l’energia ottenuta dal carbone nel 2012 è salita di 65 milioni e mezzo di megawatt, quella del gas naturale è scesa di oltre 100 milioni.

Come è stato possibile è presto detto: grazie a un mix di rinnovabili (soprattutto eolico e solare) e risparmio energetico. Gli impianti eolici da soli hanno fornito 17,7 milioni di MWh in più rispetto al 2011, quelli solari 2,1 milioni. L’idroelettrico è invece stranamente calato di 3,5 milioni di MWh.

L’effetto più evidente così è stato il crollo dell’inquinamento e dunque del riscaldamento globale. È accaduto un fenomeno per il quale è come se le rinnovabili e il risparmio energetico, uniti al carbone, avessero sostituito buona parte dell’energia da gas naturale.

In termini numerici, la riduzione delle emissioni dell’intero comparto elettrico durante il passaggio dal carbone al gas naturale è stata quantificata nel 10%. Il gas naturale è però pur sempre un combustibile fossile. Il risparmio dal gas naturale alle rinnovabili, dicono dall’EPA, è sicuramente maggiore, anche se è difficile da quantificare. Ad ogni modo, conclude l’agenzia:

L’energia eolica è un fattore chiave per una strategia di lunga durata per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica degli Stati Uniti. [L’incremento delle] energie rinnovabili sempre più veloce è l’unica soluzione sul lungo termine in questo settore.

30 ottobre 2013
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Leonardo, venerdì 1 novembre 2013 alle15:54 ha scritto: rispondi »

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